23 luglio, 2014

TONY MAIELLO LIVE@LOVE SUMMER VILLAGE di NAPOLI. Intervista di Andrea Axel Nobile


Incontriamo Tony Maiello, pop star partenopea, mentre prova i brani che presenterà sabato 26 luglio, nell’ambito della serata EXTATICA alla Mostra d’Oltremare, il nuovo progetto lanciato da Criminal Candy, gruppo leader dell’intrattenimento notturno.
L’evento coinvolgerà i tanti fan campani di Tony Maiello che avranno finalmente l’opportunità di incontrare dal vivo il loro “mito”.

Dopo la vittoria a Sanremo Giovani nel 2010, com’è cambiata la tua vita artistica?

La passione si è trasformata in seria esperienza lavorativa. La vittoria a Sanremo segna la carriera di un artista: calcare il palco dell’Ariston da vincitore incide sulla tua formazione di cantante ma anche sulla tua formazione umana. Mi sono confrontato sia con momenti d’euforia ed entusiasmo sia con momenti più bui e difficili. La verità è che dopo un successo così importante, sei spinto a crescere molto velocemente, sei costretto a metterti in gioco e a darti nuove risposte.

Nella tua carriera, hai spaziato tra vari generi muiscali, dall’R&B al Pop Melodico. Ma Tony Maiello quale genere preferisce?

Io ho sempre ascoltato un po’ di tutto. Mio padre, con cui ascoltavo musica da ragazzino, seguiva sia Pino Daniele che il rock anni ’70. Questa varietà di toni e temperature, ha inciso notevolmente sulla mia formazione. Tra le mie interpreti preferite c’è Giorgia e tutta la musica melodica italiana.

Con quale artista vorresti collaborare?

Mi piacerebbe collaborare con Giorgia, chiaramente. Ho avuto anche la fortuna di conoscerla durante X-Factor. Chissà che questo mio desiderio non possa trasformarsi in realtà.

La tua musica è ben rappresentata anche dalla realizzazione dei videoclip, sempre molto curati.

L’amore per i videoclip nasce dalla mia continua ricerca artistica. Dal desiderio di raccontare le storie che canto, utilizzando anche un mezzo visivo. Amo la narrazione per immagini: io stesso disegno lo storyboard e mi preoccupo di stendere il plot al fine di rappresentare al meglio il testo che canto.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto preparando un nuovo lavoro discografico con sonorità molto originali, diverse da quelle a cui avevo abituato il mio pubblico. Sarà una bella sorpresa, ci sto lavorando con grande passione e spero che incontri il favore di tutti i miei fan.

Curata da Andrea Axel Nobile


TONY MAIELLO Live @EXTATICA

Sabato 26 luglio

LOVE SUMMER VILLAGE@ MOSTRA D'OLTREMARE
[via Terracina - Fuorigrotta (NA)]

Opening 21:00

Info e prevendite: 3381077754 - 3807518195

MUSICA POPOLARE ITALIANA. UN PORTALE INTERATTIVO PER FARE CULTURA E IMPRESA. Di Paolo Leone


Il magico suono di una zampogna, suonata da Antonio Giordano (Compagnia Daltrocanto), collaboratore del progetto presentato stamattina presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha aperto la conferenza stampa indetta per il lancio del nuovo portale Musicapopolareitaliana.com. Con perfetta organizzazione, dopo aver ascoltato due brevi brani, il primo della tradizione calabrese e il secondo di quella lucana, i relatori hanno esposto quello che senza tema di smentita appare come una grandissima operazione culturale, prima ancora che imprenditoriale. I numeri sono impressionanti: sul sito www.musicapopolareitaliana.com sono già presenti 15.000 video musicali, 1.500 artisti e band, migliaia di eventi, decine di migliaia di visite giornaliere, una vera e propria Community della musica popolare italiana. 

Numeri destinati a crescere con questo lancio ufficiale, con gli intenti che ben hanno spiegato ai numerosi giornalisti e addetti ai lavori, presenti nella Sala degli Ospiti dell’Auditorium, Domenico Di Resta e Fabio D’Auria, ideatori del progetto, e soci fondatori della New Media Farm. Quattro le scelte, le sfide lanciate con il varo di questo gigantesco portale. “Dal rapporto stretto tra un prodotto culturale tradizionale – spiega Di Resta – se vogliamo anche stereotipato, e le nuove tecnologie innovative, innanzi tutto. La musica popolare italiana – continua – ha delle precise caratteristiche… non c’è rottura tra chi produce e chi ascolta, non è un prodotto di nicchia. Musica Popolare Italiana è una piattaforma diversa da quello che già possiamo trovare sul web. Non è in concorrenza con gli altri, ma vuole creare un ambiente partecipativo che possa creare nuove opportunità di conoscenza culturale. La seconda scelta di MPI è quella di promuovere, di raccontare il territorio italiano, la sua cultura, perché la musica è una chiave di lettura delle nostre regioni. Con lo sviluppo del portale, dato che siamo anche impresa, si potranno, per esempio, ideare dei pacchetti turistici alla scoperta delle tradizioni musicali regionali e non solo. 

E con questo arriviamo alla terza scelta – continua Di Resta – che è quella di pensare di contribuire ad aprire le nostre tradizioni, far conoscere le orchestre multietniche, essere quindi un ponte tra culture che sono già in relazione tra di loro. L’ultima idea è quella di costruire un modello di impresa che possa sostenere tutto questo, un modello imprenditoriale innovativo, che faccia rete, che cooproduca, che sviluppi marketing, più rivolto ad una comunità che non al singolo soggetto”. A sostegno di quanto detto, il video proiettato in sala sulle potenzialità del portale che si rivolge anche agli Enti Locali, alle associazioni, alle scuole. Veramente un progetto complesso e completo. Per arrivare a questo c’è voluto un lavoro enorme di ricerca, di analisi, che Sabina Minutillo, responsabile Business Development della Triumph Group International (la società partner dell’operazione) ha voluto caratterizzare con tre termini: relazione, emozione e aggregazione. “Relazioni attraverso le emozioni della musica popolare – specifica – Abbiamo scoperto con grande sorpresa che la richiesta di musica popolare era enorme, sul web, ma volevamo capire che tipo di Community dovevamo affrontare. Abbiamo cercato, abbiamo ascoltato. Abbiamo capito che la musica popolare è spesso legata al ciclo delle stagioni, alla religione, alle tradizioni di ogni singolo paese. Attraverso questi contatti, abbiamo tracciato una filiera di microgruppi, di persone, di imprese. Vogliamo essere dei facilitatori, appunto degli aggregatori per tutti quelli che hanno questo interesse. Tutto ciò che è ricchezza – conclude – e diversità, avrà spazio in questo portale.” Fabio D’Auria, dal suo canto, ha centrato il suo intervento sulla valorizzazione del “racconto” che la musica popolare fa di quel che è accaduto e di quel che accade in un dato territorio. Dal paesino più piccolo del Piemonte a quello della Sicilia, la musica racconta l’Italia. “Basti pensare ai gruppi ospitati dagli stabilimenti balneari durante l’estate – porta ad esempio D’Auria – che fanno conoscere le tradizioni culturali di quel posto ai turisti. Dobbiamo – conclude – rispondere ad esigenze di impresa, offrendo servizi a chi ha necessità di proporsi”. 

Il Direttore Business Unit Digital, Gian Marco Bombelli (Triumph Group International), è poi entrato in qualche dettaglio tecnico del portale, spiegando come si stia sviluppando enormemente con l’interazione sui maggiori social e di come all’interno dello stesso portale sia già attivo un sistema di filtraggio per ricerche approfondite e per potersi iscrivere facilmente. Filtri di ricerca destinati ad aumentare col tempo. Ospiti a sorpresa, due giovani artisti, Lavinia Mancusi e Gabriele Gagliarini, che hanno già un loro spazio sul portale, cultori ed esecutori di musica popolare (con il proprio album “Semilla”) e ci è piaciuto il concetto espresso dai due sul made in Italy che non è statico, sulla musica popolare italiana che, già di suo, è una piattaforma che offre opportunità di dialogo, essendo la nostra una cultura formata da tante voci diverse. Insomma, un made in Italy in progress. Suggestivo il finale della conferenza, con un intervento della bravissima Valentina Ferraiuolo col suo tamburo, che dal fondo della sala sino al tavolo dei relatori, ha eseguito un canto propiziatorio (quanto mai opportuno) del territorio di Gaeta. Un breve momento di magia che augura le migliori fortune all’iniziativa, culturalmente importantissima, di questo portale dedicato alla musica popolare italiana.

Paolo Leone


Roma, 22/07/2014 – Auditorium Parco della Musica.

Si ringrazia la Press office & Public relations nella persona di Elisabetta Castiglioni

22 luglio, 2014

INNOCENTE O INNOCENTE (?) Errori giudiziari, vite sbagliate, un grido di giustizia inascoltato. Di Paolo Leone


Teatro dei Conciatori, Roma. Dal 21 al 23 luglio 2014

Che ci faccio qui? E’ la domanda angosciata che apre la pièce di Antonella Bagorda, autrice e protagonista, con Valentina Tramontana, di “Innocente o…innocente (?)”, penultimo appuntamento della rassegna estiva de Teatro dei Conciatori. Quasi una domanda esistenziale, che prescinde dal luogo fisico, carcere o “libertà” che sia. Errori giudiziari, errori di vita, errori e orrori di ordinaria cronaca italiana. Famiglie disperate e famiglie felici o presunte tali. La vita che “non ha senso se tutto va bene”, la vita che scorre nel ciclo giorno – notte – ora d’aria di un carcere e quella che, fuori, non è che dia tutte le possibilità di realizzazione che si credono. Quasi un carcere all’aria aperta, il mondo lì fuori, dove c’è qualcuno o qualcosa che decide comunque per te il tuo destino. Una ragazza (Antonella) viene sbattuta in cella senza tante spiegazioni e incontra la sua compagna spigliata (Valentina), esperta della vita dietro le sbarre, che tra sarcasmo e inevitabili durezze, nella diversità dei caratteri, spiega le sue ali protettrici nei confronti della prima. Sgomenta una, fatalista l’altra. “Che vuoi che sia”… un mantra che le permette di resistere due anni, ma il dramma è dietro l’angolo, travestito da cavillo giudiziario proprio nel giorno in cui dovrebbe uscire di lì. Le parti quasi si invertono tra le due, destinate per un attimo a proseguire insieme la detenzione, se non fosse per una tragica promessa pronunciata da Valentina. Promesse che nessuno mantiene mai. Sarà l’unica, frutto di una disperazione camuffata. Cavilli, errori, come l’omonimia che ha condotto in carcere Antonella, che ora esce con tante scuse. La cella resta vuota, in attesa di altre storie, di altre vite.

La pièce messa in scena ai Conciatori, scritta e diretta da Antonella Bagorda, affronta un tema in verità non nuovissimo. Il testo, anche se interessante, presenta delle fragilità nel suo sviluppo, delle zone d’ombra che lo fanno rimanere nello scontato, nel deja vu. La recitazione, soprattutto nel prologo della Bagorda, è intensa, ma nel corso dello spettacolo risulta un po’ sopra le righe, forzata nei toni.  La regia, della stessa autrice, è invece molto funzionale alla storia, così come le ottime musiche e il disegno luci.  Si può, si deve migliorare.

Paolo Leone


Innocente o… innocente (?)” scritto e diretto da Antonella Bagorda
Con: Valentina Tramontana e Antonella Bagorda

Tecnico Audio e Luci: Stefano Ferrarini

Collisioni Festival 2014… Sempre più ad alta quota! Di Sabina Filice


Tra le tante citazioni, dirette o indirette, che riguardano Collisioni ho scelto una frase di Fausto Bertinotti che rispondendo alla domanda “Quale speranza per la sinistra e quali forme utilizzare per  ricostruirlo?” posta dal pubblico durante il suo intervento di apertura,  moderato dal direttore di Radio Radicale Alessio Falconio, risponde: “La sinistra deve ripartire dall’associazionismo di base e dal volontariato….Guardate ad esempio Collisioni e la sua crescita esponenziale, la gente si sente coinvolta e sa quale è lo scopo da raggiungere”.




19 luglio, 2014

VIAGGIO ATTRAVERSO L'IMPOSSIBILE - sogni di cinema, a cura di Francesco Vignaroli. Recensione 24: "Aurora"


AURORA                                             USA  1927  91’  B/N
(Sunrise – A song of two humans)

REGIA: FRIEDRICH WILHELM MURNAU

INTERPRETI: GEORGE ‘O BRIEN, JANET GAYNOR, MARGARET LIVINGSTON, BODIL ROSING

EDIZIONE DVD: SI’, distribuito da BIM


LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA


Estate. L’arrivo, tra i villeggianti, dell’ammaliante Donna della Città sconvolge la tranquillità di un villaggio di campagna in riva al lago: la donna seduce un agricoltore, che per lei trascura famiglia e lavoro, e lo convince a liberarsi della moglie affogandola durante una gita in barca; ma l’uomo all’ultimo momento ci ripensa, provocando comunque la fuga della consorte che sale su un tram e arriva in città seguita dal marito, il quale tenta di tutto per farsi perdonare. Dopo aver assistito casualmente ad un matrimonio, i due si riconciliano e cominciano una vera e propria seconda Luna di Miele godendosi i divertimenti della città finché, giunti a sera, decidono di tornare a casa; ma durante la traversata notturna del lago un’improvvisa e violentissima tempesta li fa naufragare. L’uomo si salva a stento, mentre della moglie non c’è traccia, nonostante tutti gli abitanti del villaggio si siano mobilitati alla sua ricerca; solo grazie alla tenacia di un vecchio la donna viene ritrovata e portata a casa sana e salva. Passata la bufera, si accendono le prime luci del nuovo giorno e, mentre la moglie recupera lentamente le forze sotto lo sguardo pieno d’amore del marito, la Donna della Città capisce che è arrivato il momento di andarsene…

18 luglio, 2014

CLAUDIA MEGRE’ LIVE@LOVE SUMMER VILLAGE di NAPOLI. Di Andrea Axel Nobile


Giovane, bella, brava e grintosa, incontriamo Claudia Megrè durante una breve pausa, tra  una prova e l’altra del Live che sta portando in diversi locali, in tutta Italia.
Reduce dal successo conseguito all’interno del programma di RaiDue, The Voice, il prossimo 19 luglio, Claudia Megrè presenterà il suo nuovissimo Live, alla Mostra d’Oltremare, all’interno del secondo appuntamento di EXTATICA, il rivoluzionario progetto estivo firmato CriminalCandy, un format assolutamente inedito con proiezioni, esibizioni live, zona food, zona fashion e, naturalmente dancefloor con i DJ più cool della scena internazionale.

Claudia che valutazione dai alla tua esperienza a The Voice?

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia mette in scena l’attentato a Sarajevo. Di Paola Pini


Trieste, Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”, 28 e 29 giugno 2014

Dieci personaggi, tutti a raccontare lo stesso evento, ognuno dalla propria prospettiva, in contemporanea o a distanza di un giorno.
Messinscena complessa, quella di “A Sarajevo il 28 giugno”, per la regia di Franco Però da un’idea di Paolo Rumiz, tratto dall’omonimo testo in endecasillabi di Gilberto Forti edito da Adelphi. Interessante il luogo scelto: il Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez” di Trieste, nato dalla raccolta del collezionista di cimeli bellici cui è stato dedicato.

17 luglio, 2014

II EDIZIONE MOSTRA -CONCORSO ARTI VISIVE "OMAGGIO A GINO SEVERINI" - PREMIO CITTÁ DI CORTONA


Il Circolo culturale “Gino Severini”, alla luce dei considerevoli risultati conseguiti attraverso la 1ª edizione della “Mostra Arti Visive – Omaggio a Gino Severini - Premio Città di Cortona”, ha in animo di proseguire tale iniziativa, che si propone di conseguire i seguenti obiettivi:
- rendere omaggio al grande concittadino Gino Severini, anche attraverso una conoscenza più approfondita della sua vita e delle sue opere;
- valorizzare l’attività di artisti che si distinguono nei campi della pittura,della scultura e del mosaico, della fotografia;
- fare di Cortona un punto di riferimento importante e continuativo nel campo dell’arte, con positive ricadute anche sotto il profilo turistico.
A tal fine l'iniziativa è aperta ad Artisti, a livello nazionale ed internazionale, che abbiano conseguito apprezzamenti di pubblico e di critica.

16 luglio, 2014

Il Rossetti conferma la vocazione di Trieste città culturalmente strategica . Prime anticipazioni della Stagione 2014-2015. Di Paola Pini


In attesa di avere in dettaglio l’intero cartellone, è stato dato oggi l’annuncio di alcuni tra le proposte che andranno in scena. 
Prosa.
Si conferma l’attenzione alla contemporaneità già il 22 ottobre con “Finis Terrae”, lo spettacolo inaugurale prodotto in collaborazione con la Fondazione Istituto Dramma Popolare e che andrà in scena il prossimo 17 luglio nel corso della 68^ Festa del Teatro a San Miniato (PI). Si riallaccia, nello spirito, a “Magazzino 18”, rappresentazione-simbolo della scorsa stagione, che verrà replicato in novembre, oltre ad andare in tournée non solo in Italia, ma anche all’estero (con tappe negli Stati Uniti e in Canada) grazie ad una sinergia con l’Associazione dei Giuliani nel Mondo. Seguirà in gennaio 2015 “Don Giovanni” di Molière, diretto e interpretato da Alessandro Preziosi, il cui debutto sulle scene era avvenuto, a suo tempo, proprio a Trieste.

Fotomodella dell'Anno Tappa Regione Campania, 16 Luglio 2014 ore 21.00 presso, Hotel Premièr sito a Giugliano Via Ripuaria 316, località Varcaturo



Al via la tappa Regionale , di Fotomodella dell'anno che quest'anno vedrà la sua realizzazione nella splendida cornice, del Hotel Premier, sito a Giugliano in Campania, località Varcaturo,  l'evento è organizzato  in collaborazione con la Primo Ciack di Stefania Magno e Nancy D'Anna.  La madrina d'eccezione è l'attrice Cinzia Mirabella , amata dal pubblico per le sue numerose apparizioni cinematografiche e tv, la si ricorda per il ruolo di suor Ermelinda nella nota fiction "Un Posto  al Sole" e per essere stata  assieme a Caterina Murino  una delle protagoniste del  film  "Il Seme della Discordia",  del  regista  Pappi Corsicato,  attualmente è protagonista dello  spettacolo teatrale "Vacanze Turche”  che la  vede in doppia veste di autrice e  regista oltre che di attrice. A condurre l’evento Enerico Morabito.Tanti gli ospiti vip che affolleranno la serata: Lucilla Nele  Speaker radiofonica radio CRC, Mirea Mauriello ballerina  di Flamenco, Elena Aperuta  cantante Show Girl, Francesca Barone modella, Roberto Maiello attore Teatrale e infine l’  ospite d'onore della serata direttamente da" Italia's got Talent" Nicola Vorelli.