29 luglio, 2014

“Oh, Arnoldo” - Il ricordo di un grandissimo artista apre il diciannovesimo anno del Fontanone Estate. Di Paolo Leone


Roma, Fontanone Estate, via Garibaldi 30. Lunedì 28 luglio 2014

Foto Matteo Nardone
Con tanta fatica, dopo annunci di cancellazioni, ricorsi, e ordinarie (ainoi) beghe burocratiche necessarie per eludere tagli sempre più ignominiosi nei confronti della cultura, il Fontanone Estate, celebre rassegna teatrale che da quasi un ventennio porta il teatro d’estate al Gianicolo, proprio a ridosso della fontana da cui prende il nome, finalmente riparte. Lo fa per la diciannovesima edizione e dedicando la serata inaugurale sul “palco grande” ad uno dei più grandi protagonisti del teatro e della cultura del ‘900, nonché assiduo frequentatore di questo luogo, sia come interprete che come semplice spettatore: Arnoldo Foà. Con emozione, hanno aperto la lunga kermesse (fino al 7 settembre), i due patron Enzo Aronica e Riccardo Bàrbera, ricordando le ultime apparizioni del Maestro sullo stesso palco, che nel 2009 lesse la Divina Commedia di Dante, ma anche le sue frequentazioni in platea, sempre attento e propositivo. “Ci trattava malissimo”, ricorda con il sorriso Bàrbera. La serata in suo onore, dal titolo “Oh, Arnoldo” inizia ufficialmente con Lorenzo Degli Innocenti, filo conduttore del racconto della vita e soprattutto dell’animo di Foà, alternando aneddoti e brevi filmati con testimonianze e letture di altri artisti sul palco. Si parte, naturalmente, da quella Ferrara che diede i natali al grande artista nel 1916, con una vita da subito avventurosa, bambino che resta bloccato in terra straniera a seguito della disfatta di  Caporetto e che solo dopo un anno e mezzo viene riportato a Firenze dai genitori.  

Foto Matteo Nardone
Con la madre non avrà un rapporto semplice. La vita dura, il lavoro nella ferramenta, l’illuminazione…”Faccia la fame ma veda il mondo”. Il suo amore per le persone, il rispetto per i colleghi pur nei suoi modi certamente non morbidi. Il primo video è tratto dal documentario “Almeno io Fo…à”, realizzato dallo stesso Degli Innocenti e Alan Bacchelli,  e Fernando Pantini con Roberto Procaccini sono i musicisti che per tutta la serata accompagneranno e sottolineeranno con belle musiche i momenti più suggestivi e pregni di significativa memoria. Tra inconvenienti tecnici (troppi, in una sola serata), quello che più che uno spettacolo è un raduno di cultori e affezionati, direttamente o indirettamente, alla figura di un gigante come Arnoldo Foà, scorre velocemente, sorvolando la sua vita artistica e anche familiare. Ne ribadisce la sua grandezza che non rimase rinchiusa nei teatri, ma che anzi lo vide protagonista in radio a partire da quella radio alleata PWB da cui, ironia della sorte, (lui, ebreo, escluso dal centro sperimentale di cinematografia in seguito alle leggi razziali) la sua giovane voce annunciò la comunicazione dell’armistizio nel 1943, in televisione in quelli che allora erano “gli sceneggiati” registrati in presa diretta, e poi il cinema, il doppiaggio, fino ai nostri giorni. 

Foto Matteo Nardone
Insomma, una grande personalità, rude ma buona, come hanno ricordato tutti coloro che sono intervenuti, da Elena Balestri a Giada Desideri, dalla figlia Orsetta a Maria Rosaria Omaggio, splendida come sempre, che ha recitato due poesie di Foà su quelle che erano due sue grandi passioni: le donne e il teatro, quest’ultimo con un componimento in ricordo di Salvo Randone. Molto bello il finale suggellato da una poesia di Giorgio Caproni (da un libro che era in casa Foà), letta da Degli Innocenti con calda interpretazione, sul congedo, l’ultimo. Quello che artisti del calibro di Arnoldo Foà, in fondo, non danno mai. Perché restano tra noi, per sempre.

In platea, tra gli altri, Anna Procaccini (moglie di Arnoldo), Erminia Ferrari Manfredi, Gianni Letta e una radiosa Carla Fracci. La stagione 2014 del Fontanone è aperta, il programma completo lo potete leggere qui: http://www.fontanonestate.it/programma/index.html

Paolo Leone


“Oh, Arnoldo” serata inaugurale dedicata ad Arnoldo Foà, a cura di Enzo Aronica.
Con: Lorenzo Degli Innocenti, Elena Balestri, Giada Desideri, Orsetta Foà, Maria Rosaria Omaggio.
Musiche dal vivo con Roberto Procaccini alle tastiere e Fernando Pantini alla chitarra.

Ufficio Stampa: Press Office & Public Relations di Elisabetta Castiglioni

28 luglio, 2014

La baraonda di colori della “Carmen” del Mix Festival. Tra amatorialità e professionismo. Di Stefano Duranti Poccetti


Cortona Mix Festival. Teatro Signorelli, Cortona. Sabato 26 luglio 2014

Troppo celebre la trama della “Carmen” di Bizet: siamo in Spagna, dove il militare Don José, amato da Micaela, s’innamora della sensuale gitana Carmen. L’amore è corrisposto fino a un certo punto, visto che in seguito la donna s’innamora del Toreador Escamillo, facendo scaturire la gelosia di Don José, che alla fine ucciderà l’amata accoltellandola durante una corrida.

Come era accaduto l’anno scorso per “Aida”, anche quest’anno il Cortona Mix Festival propone un’opera – precisamente un’opera comique – avvalendosi sia di componenti professionistiche sia di componenti amatoriali prelevate dalla comunità cortonese (si tratta di gruppi coreutici, comparse, bambini a cui vengono affidate parti corali). È per questo motivo che prima di effettuare una lettura tecnica della messa in scena bisogna considerare proprio il fatto che questa rappresentazione (tra l’altro dimezzata, portandola da quattro atti a atto unico) non nasce meramente come scopo di proporre uno spettacolo professionistico a tutti gli effetti, visto e considerato che l’elemento più visibile ed emblematico è proprio quello coloristico e di coinvolgimento della città che ospita il Festival – al pari di quello che accade con il “Pollicino” di Henze al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Detto questo, diremo che la messa in scena di Manu Lalli non è male, anche se si ravvisano certamente delle pecche – altra considerazione da fare è che questa “Carmen” sarebbe dovuta essere rappresentata all’aperto, ma poi per motivi meteoreologici è stata spostata all’interno del Teatro Signorelli, dunque non possiamo sapere di preciso quanto quello che abbiamo visto rispecchi quello che sarebbe dovuto essere in realtà.

Parlando in primis della scenografia (fissa per tutta la durata dello spettacolo), diremo che non è di certo impeccabile. È divisa in due parti, una composta da una struttura architettonica praticabile, l’altra da una quinta dipinta, strutture che, essendo diverse tra di loro – rappresentano due strutture architettoniche diverse! -, non si accostano bene l’una con l’altra. In più è pienamente visibile, sullo fondo della scena, una cassa che dovrebbe restarsene nascosta invece di diventare parte integrante dell’oggettistica di scena.

Le coreografie sono vivaci e, insieme ai variopinti costumi, devono esprimere quello spirito coloristico espresso da quella componente non professionista dell’organico (è stato molto bello vedere i bambini in scena che a gruppi si muovevano sul palcoscenico con le bandiere spagnole tra le mani intonando brani corali).

I cantanti sono professionisti e sono stati artefici di una buona prova. Ottima Tatia Jibladze nel ruolo di Carmen; si muove bene sul palcoscenico – sciolta anche nei movimenti danzati e serpentini -, è teatrale ed estremamente sensuale, come vuole il personaggio.
Ottima anche la prova di Angela Nisi (Micaela), per una parte ridotta un po’ all’osso rispetto a quella originale. La cantante è sempre molto emotiva, capace di esprimere al meglio quell’amore puro provato per Don José, che però è ormai ossessionato da Carmen.
Don José è forse il ruolo più difficile da interpretare dell’opera – temibile per tutti cantanti l’aria “La fleur que tu m’avais jetée” -, emblema dell’uomo innamorato, ossessionato, in eterna lotta tra forza e debolezza. Non è un ruolo semplice, ma Antonio Corianò lo interpreta piuttosto bene, anche munito di una voce adeguata e robusta.
Escamillo (Mario Cassi) dovrebbe essere il Toreador “macho”, l’uomo osannato e pienamente sicuro di sé, ma in questa versione troviamo un personaggio forse troppo caricato e macchiettistico, che sembra più provenire dalla Commedia dell’Arte che dalla Corrida. Un Figaro o un Leporello al posto del Toreador, cosa che mi ha fatto assolutamente divertire.

Anche l’organico dell’Orchestra della Toscana è ridotto per le esigenze di quest’opera; orchestra che comunque, guidata da Carlomoreno Volpini è artefice di una buona prova, senza picchi e senza pecche.

Stefano Duranti Poccetti


Opera in quattro atti nella versione per orchestra ridotta di Clare Grundman. Orchestra della Toscana diretta da Carlomoreno Volpini, con la partecipazione speciale del Coro dei Bambini e dei Cittadini di Cortona.
Regia: Manu Lalli
A cura della Fondazione ORT in collaborazione con Venti Lucenti

Carmen – Tatia Jibladze
Micaela – Angela Nisi
Don José – Antonio Corianò

Escamillo – Mario Cassi

7 PALCOSCENICI PER IL FESTIVAL AD ALTO TASSO PANORAMICO


Piazzale della Chiesa Madre – Teatro Giardino di Via Pasitea - Piazzetta della Chiesa Nuova - Piazzetta di Montepertuso – Belvedere di Nocelle – Borgo di Liparlati - La Garitta
Il Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello, la rassegna diretta da Gerardo D’Andrea che “offre uno sguardo sulla drammaturgia contemporanea, italiana e straniera” quest’anno celebra la sua undicesima edizione con i suoi 13 giorni di rappresentazioni per 16 occasioni di teatro: 3 novità assolute in prima nazionale.
“Il Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello – dichiara il Sindaco di Positano, Michele De Lucia - alla sua undicesima edizione rappresenta per me un punto d’orgoglio per aver creduto alla rinascita di questa importante manifestazione e averne incentivato la crescita grazie alla presenza di alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama teatrale italiano, un festival che, oltre al tradizionale Teatro Giardino ed al sagrato della Chiesa Madre, sarà ospitato nei borghi de la Chiesa Nuova, Liparlati, Nocelle, Montepertuso e, da quest’anno, La Garitta. Insomma nell’edizione 2014, ancora di più, sarà il Festival di tutta Positano, che, per due settimane, sarà la multisala teatrale più panoramica del mondo”.

IL PROGRAMMA
Rosaria De Cicco, Cinzia Mirabella,
Mario De Felice
Martedì 29 luglio, Anteprima del Festival con Capone & Bungt Bangt, Massimo Masiello e le giovani allieve del Centro Studi Positano Danza, che, dalle ore 18,00 animeranno le strade del centro di Positano, con musiche e performance recitative su testo della scrittrice Antonella Cilento, finalista al premio Strega.
Alle 21,00, per il terzo anno consecutivo il Festival si inaugura sul Sagrato della Chiesa Madre con lo spettacolo “L’Amorosa inchiesta” diretto da Luca De Fusco, con Gaia Aprea, primo capitolo che lo Stabile di Napoli ha dedicato al progetto “L’Armonia Perduta” sulle opere dello scrittore Raffaele La Capria, tanto legato alla città della costiera amalfitana, dove ha trascorso gli anni della sua adolescenza, che presenzierà alla serata in suo onore.
“Siamo arrivati alla XI edizione del Positano Teatro Festival ma è il decimo anno che dedichiamo il Premio al grande drammaturgo italiano Annibale Ruccello – dichiara il direttore artistico, Gerardo D’Andrea – uno degli autori contemporanei più rappresentati nel panorama teatrale. Alla sua memoria, al suo linguaggio, ai suoi personaggi, alla passione artistica, si ispira il nostro Festival sempre con un’attenzione particolare rivolta alla drammaturgia contemporanea ed alla generazione di registi, attori, attrici che partecipano ogni  anno alla rassegna di Positano. Festival plurale e Festival con i suoi 7 palcoscenici nei luoghi incantevoli della Divina Costiera che rendono possibile una equazione che si traduce nel binomio cultura e turismo”.
La prima settimana di programmazione si dipanerà lungo i suggestivi borghi che coronano il centro del paese: in scena per cinque giorni altrettanti spettacoli al femminile. il 30 luglio, nella frazione di Liparlati, vede protagoniste Cristina Donadio e Lalla Esposito nell’omaggio a Mia Martini “Col tempo”, quindi, il 31 luglio , a Nocelle, con la sua vista mozzafiato, ancora due interpreti del teatro e del cinema quali Rosaria De Cicco e Cinzia Mirabella nell’esilarante “Vacanze turche”, di cui sono anche autrici.
il 1 agosto a Montepertuso, in omaggio alla decima edizione del premio “Annibale Ruccello”, ospitato sin dal secondo anno dal Festival, Antonella Morea, con la regia di Fortunato Calvino, è la protagonista di “Anna Cappelli” uno dei più conosciuti e rappresentati testi del compianto drammaturgo stabiese,
Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Dal teatro e dal cinema (ricordiamo la sua partecipazione ai film di Luca Miniero “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al nord”, al fianco di Claudio Bisio ed Alessandro Siani) arriva il 2 agosto, alla Chiesa Nuova, l’attrice Nunzia Schiano che con la cantautrice Myriam Lattanzio porta in scena lo spettacolo-recital “Femmene”
Il nuovo palcoscenico de La Garitta, uno dei luoghi più suggestivi del territorio positanese, ospiterà invece uno spettacolo per bambini di tutte le età, il maestro Bruno Leone e le sue guarrattelle allieteranno la sera del 3 agosto con “Storie di Pullecenella”
Dal 4 agosto si approda al Teatro Giardino di via Pasitea, tradizionale sede festival, sul cui palcoscenico si esibiranno, nell’ordine: Carmine Borrino, autore ed interprete di “Antica Babilonia”, diretto da Roberto Azzurro, spettacolo che sarà preceduto dalla lettura dell’attrice Martina Carpi di una lettera di Tiziano Terzani sulla guerra.
Mariano Rigillo
Il 5 agosto arriva uno dei grandi protagonisti della scena italiana, l’attore Paolo Graziosi che con Elisabetta Arosio è interprete dello spettacolo “Edipo in compagnia”, testo e regia Alberto Bassetti per la prima volta in Campania .
Dalla scuola del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, il giovane Filippo Renda rilegge il “George Dandin” di Moliere nello spettacolo “Il marito smarrito”, in scena la sera del 6 agosto
il 7 agosto è la serata dedicata al Premio Annibale Ruccello, alla proclamazione del vincitore della decima edizione seguirà lo spettacolo “Totò e Vicè” che il duo composto da Salvo Vetrano e Stefano Randisi hanno tratto ispirandosi all’opera del compianto poeta Franco Scaldati. Il premio Annibale Ruccello consiste in un’opera originale di Riccardo Dalisi, architetto designer e premio Compasso D’Oro 1981.

Gaia Aprea
Una prima assoluta è lo spettacolo dell’attore e regista Massimo Andrei (ricordiamo i suoi film “Mater Natura” e “Benur”) “Un pop antico”, in cui si gioca sul contrasto tra tradizione e sperimentazione in arte e cucina, in scena l’8 agosto.

La sera del 9 agosto Mariano Rigillo con Anna Teresa Rossini accompagnati dal sassofonista Marco Zurzolo, omaggeranno Eduardo De Filippo, nei trent’anni dalla scomparsa, con lo spettacolo in prima assoluta “‘O culore d’ ’e pparole”, tutto incentrato sulla poesia del grande drammaturgo.

Concluderà la programmazione del Festival l’oramai attesa serata dedicata al “Teatro che verrà”, di cui saranno protagonisti i tre corti scelti dal Direttore D’Andrea nel corso dell’ultima edizione de “La Corte della Formica”, il festival di corti teatrali diretto da Gianmarco Cesario, andato in scena ad ottobre 2013 al Teatro Piccolo Bellini di Napoli. I titoli selezionati sono “Le (S)confessioni” scritto e diretto da Fabio Pisano, “La svolta” di Franco Cossu, regia di Massimo Masiello, e “Trash Express” scritto e diretto da Luigi Cesarano. 

27 luglio, 2014

Thanks for Vaselina: un carro di personaggi folli e tragici. Di Sara Bonci


Kilowatt Festival, Sansepolcro, Teatro alla Misericordia. Giovedì 24 luglio 2014

A tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari. Così viene introdotto “Thanks for Vaselina”, ultima produzione della compagnia friulana Carrozzeria Orfeo. Una frase che già preannuncia quanto può essere complicata e frastornata una famiglia. Una famiglia sicuramente fuori da comune quella che vediamo, composta da un padre transessuale-bisessuale che ha abbandonato la moglie e il figlio e dopo si è rifugiato in una bizzarra comunità pseudo religiosa; una madre dipendente dalle slot machine che deve badare alla prozia malata; un figlio frustrato e infuriato con entrambi i genitori; una ragazza tormentata dal suo essere grassa, che è stata buttata fuori di casa dal padre perché ambiguamente innamorata del fratello; un ragazzo stupido e impegnato nella lotta contro le multinazionali e lo sfruttamento dei polli. Un aggregazione di casi umani un po' paradossale e caotica, che mette insieme mondi diversi, ma sempre critici verso la realtà contemporanea e la Chiesa.

Diego Nuzzo e il suo libro “Come se non fosse successo niente”. Intervista curata da Andrea Axel Nobile


Diego Nuzzo, foto Mario Gelardi
Diego Nuzzo è nato nel 1967 a Napoli, dove vive tuttora. È stato pubblicitario, architetto, libraio, barista, organizzatore di eventi culturali. Dal 2007 al 2013 ha diretto il Penguin Cafè. Nel 1995 ha pubblicato “I silenzi abitati delle case” e nel 2014 “Come se non fosse successo niente”. Beve tè verde, ascolta Mozart, ha una vespa, un cane e dei buoni amici. Come se non fosse successo niente è un libro che ha per fil rouge un altro libro, anzi molti altri e che unisce in una unica trama tante storie solo apparentemente lontane tra loro, in realtà concatenandole in un moltiplicarsi di piccole novelle da leggere anche ad una ad una. Parlerà più di un protagonista ma una sola intensa voce narrante, condurrà il lettore attraverso una storia di amore, anzi più amori, tra le persone e tra i libri e per i libri.

25 luglio, 2014

LE SALON DE LA MODE ALTAROMA LUGLIO 2014, QUANDO LA MODA DA' SPETTACOLO di Daniela Chessa


Oltre cinquecento visitatori all’evento ispirato a quello nato nel ‘600 – di Catherine De Vivonne, marchesa di Rambouillet - “Le Salon de la Mode – Il valore del Made in Italy” ideato da Gabriella Chiarappa, un originale provisional shopping studiato appositamente per raccontare la Moda e  le sue suggestioni. Numerosi brand - allestiti presso la sede della  C&G Academy a Palazzo Falletti  in Via Panisperna 207  a Roma -  si sono ritrovati nel secondo appuntamento inserito all’interno del Calendario Eventi Collaterali diAltaroma.
Il progetto - in collaborazione con Emilio Sturla Furnò, Marco Scorza, l’Associazione Italiana di consulenti d’immagine Immaginati e l’Istituto Universitario SSML - San Domenico International Campus - ha l’obiettivo di dar vita ad un format che vede protagonista lo stile unico e non convenzionale della grande italianità.

24 luglio, 2014

A Villa Mercede la prima selezione de Il + Bello D'Italia. 30 luglio IL + BELLO D’ITALIA: prima selezione della capitale. Di Claudia Conte


Cari lettori del Corriere dello Spettacolo,
oggi vi parlerò della prima selezione del Più Bello D’Italia organizzata da Monica Mabelli e presentata proprio dalla vostra redattrice Claudia Conte.

Mercoledì 30 luglio dalle ore 21 si terrà, presso l'elegante ed esclusiva struttura di Villa Mercede, la prima selezione regionale della Capitale del concorso nazionale più importante di bellezza maschile, IL + BELL0 D’ITALIA® . Nasce ad Alassio da una idea di Carlo Mighetti e diviene famoso nel 1984 come unico concorso di bellezza maschile, divulgato dalla stampa nazionale ed internazionale, ha portato alla notorietà nel mondo dello spettacolo alcuni dei suoi partecipanti: Gabriel Garko, Walter Nudo, Raffaello Balzo, Ettore Bassi, Giorgio Mastrota, Giacomo Jack Vanore, Beppe Convertini.

23 luglio, 2014

TONY MAIELLO LIVE@LOVE SUMMER VILLAGE di NAPOLI. Intervista di Andrea Axel Nobile


Incontriamo Tony Maiello, pop star partenopea, mentre prova i brani che presenterà sabato 26 luglio, nell’ambito della serata EXTATICA alla Mostra d’Oltremare, il nuovo progetto lanciato da Criminal Candy, gruppo leader dell’intrattenimento notturno.
L’evento coinvolgerà i tanti fan campani di Tony Maiello che avranno finalmente l’opportunità di incontrare dal vivo il loro “mito”.

Dopo la vittoria a Sanremo Giovani nel 2010, com’è cambiata la tua vita artistica?

MUSICA POPOLARE ITALIANA. UN PORTALE INTERATTIVO PER FARE CULTURA E IMPRESA. Di Paolo Leone


Il magico suono di una zampogna, suonata da Antonio Giordano (Compagnia Daltrocanto), collaboratore del progetto presentato stamattina presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha aperto la conferenza stampa indetta per il lancio del nuovo portale Musicapopolareitaliana.com. Con perfetta organizzazione, dopo aver ascoltato due brevi brani, il primo della tradizione calabrese e il secondo di quella lucana, i relatori hanno esposto quello che senza tema di smentita appare come una grandissima operazione culturale, prima ancora che imprenditoriale. I numeri sono impressionanti: sul sito www.musicapopolareitaliana.com sono già presenti 15.000 video musicali, 1.500 artisti e band, migliaia di eventi, decine di migliaia di visite giornaliere, una vera e propria Community della musica popolare italiana.

22 luglio, 2014

INNOCENTE O INNOCENTE (?) Errori giudiziari, vite sbagliate, un grido di giustizia inascoltato. Di Paolo Leone


Teatro dei Conciatori, Roma. Dal 21 al 23 luglio 2014

Che ci faccio qui? E’ la domanda angosciata che apre la pièce di Antonella Bagorda, autrice e protagonista, con Valentina Tramontana, di “Innocente o…innocente (?)”, penultimo appuntamento della rassegna estiva de Teatro dei Conciatori. Quasi una domanda esistenziale, che prescinde dal luogo fisico, carcere o “libertà” che sia. Errori giudiziari, errori di vita, errori e orrori di ordinaria cronaca italiana. Famiglie disperate e famiglie felici o presunte tali. La vita che “non ha senso se tutto va bene”, la vita che scorre nel ciclo giorno – notte – ora d’aria di un carcere e quella che, fuori, non è che dia tutte le possibilità di realizzazione che si credono. Quasi un carcere all’aria aperta, il mondo lì fuori, dove c’è qualcuno o qualcosa che decide comunque per te il tuo destino.