01 luglio, 2015

TEATRI DI PIETRA LAZIO, 16 ANNI DI AMORE PER I CLASSICI


Manca davvero pochissimo alla nuova edizione di Teatri di Pietra Lazio, la straordinaria rassegna che, nell’Anfiteatro di Sutri (Viterbo) e nel Parco Archeologico di Malborghetto (Roma), dal 4 luglio al 2 agosto metterà in scena ben 17 spettacoli, in cui il tema classico e del mito diventano la chiave per approcciare la contemporaneità grazie alla magia del teatro. Luoghi suggestivi e pregni di storia, grandi compagnie e artisti di indiscusso valore allieteranno le serate di chi vorrà godere di rappresentazioni di grande qualità. La rassegna, diretta da Aurelio Gatti, annovera tra i suoi ospiti Maurizio Panici, Galatea Ranzi, Sebastiano Tringali, Barbara De Rossi, Tato Russo, Maurizio Donadoni, Maria Rosaria Omaggio, Hal Hyamanouchi e Giancarlo Sammartano.

La manifestazione si svolgerà con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ed in collaborazione con: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale; Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma; Regione Lazio – Assessorato alla Cultura; Città di Sutri; Comune di Roma – XV Municipio.

Per info e prenotazioni: teatridipietra.blogspot.it / FB teatridipietra  / Tel. Whatsapp 3279473893

Ufficio Stampa: Alma Daddario & Nicoletta Chiorri 

Affatto Deluse - Che Programma! Il ritorno di “Non è la Rai”


Martedì 30 giugno 2015 cade il ventesimo anniversario dalla fine di "Non è la Rai". Per festeggiare la trasmissione cult degli anni ‘90 che ha lanciato personaggi del cinema e della televisione come Ambra Angiolini, Claudia Gerini, Lucia Ocone, Sabrina Impacciatore, Miriana Trevisan, Laura Freddi, Antonella Mosetti, Romina Mondello, Michela Andreozzi e molte altre, nasce un progetto musicale creato dal team di Affatto Deluse, pagina dedicata al mondo televisivo di Gianni Boncompagni. Per l'occasione sono state riunite le voci originali del programma, radunate per cantare alcune delle più famose canzoni che davano anima musicale allo show più famoso dei ‘90. Nasce così "Affatto Deluse - Che Programma!", la prima raccolta celebrativa che racchiude le canzoni mai pubblicate nelle compilation ufficiali dei tempi ricantate dalle interpreti originali mantenendo il sapore originale di quegli anni indimenticabili. 

Assieme alle protagoniste del programma che tutti ricordiamo, da Pamela Petrarolo a Francesca Pettinelli, da Eleonora Cecere ad Angela di Cosimo, solo per citarne alcune, sono state chiamate in studio di registrazione le coriste originali che facevano da colonna sonora allo show: Stefania Del Prete, Anna Maria Di Marco, Loredana Maiuri e Letizia Mongelli, Curiosa la partecipazione anche di altre vocalist che in quegli anni doppiavano assieme alle coriste molte ragazze: Raffaella Misiti, voce originale del brano con cui nel 1992 debuttava una giovanissima Ambra, omaggiata in questa compilation proprio con quel brano indimenticabile: "Poster" di Claudio Baglioni; Lilla Costarelli, vocalist della biondissima Mary con l'iconico tributo musicale "Sei bellissima"; Antonella Tersignj, mitica voce di tutte le star della seconda edizione del programma qui presente con la fortissima canzone di Terminator "Long Train Running". 

Non mancano brani dii puro divertimento come: "Che Gatta!", dedicata a Ilaria; "Patatrac" delle Piccoline del programma, con una citazione all'emblema della trasmissione: "Please don't go"; "California" di Raffaella Carrà, su cui Pamela ed Emanuela si scatenavano in un balletto corale esplosivo. 24 canzoni in un non-stop di emozioni e ricordi di 80 minuti, per ricordare "quelle che chiamano di...". La tracklist della compilation viene presentata in anteprima su Nonelarai.it il 30 giugno 2015 con possibilità di pre-ordine e sarà disponibile per tutti i fans da metà Luglio. A settembre debutterà sul mercato tradizionale sotto distribuzione Halidon.

“COSA SOGNANO LE NUVOLE” DI TRERROTE: UN SOGNO DENTRO UN SOGNO, IN UN ALTRO TEMPO E IN UN ALTRO LUOGO. Di Francesco Pace


Napoli, Centro Asterix. 29 giugno 2015

Quando realtà e sogno si confondono: storie reali si mescolano con storie immaginarie. E' come essere in un sogno dentro un sogno, in altri termini, in altri tempi e in altri luoghi non troppo distanti da noi. Questo il filo conduttore di “Cosa sognano le nuvole”, spettacolo andato in scena al Centro Asterix di Napoli il 29 Giugno scorso, presentato dall'Associazione Trerrote nell'ambito del Giugno Giovani, promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli. Lo spettacolo è il prodotto finale del corso di alta formazione teatrale “In Altri Tempi e Luoghi”, partito lo scorso Ottobre, che ha visto la partecipazione di allievi provenienti sia dal mondo della recitazione e del teatro, sia da quello dell'educazione: obiettivo del corso infatti è stato promuovere un profilo di attore/educatore capace di utilizzare la pratica teatrale come strumento di conoscenza di sé e dell'altro (ne abbiamo parlato qui .
Nella concezione Barbiana di “lavorare PER il testo”, la genesi dello spettacolo ha avuto come punto di partenza l'episodio “Che cosa sono le nuvole?” di Pier Paolo Pasolini del 1968: in un teatro di provincia va in scena l' “Otello” di Shakespeare messo su da delle marionette, manovrate dall'alto da un burattinaio. Quando però Otello uccide Desdemona il pubblico (la “massa ignorante e inconsapevole”,secondo Pasolini, incapace di accettare qualsiasi evento esca fuori dai canoni della morale borghese) si ribella facendo a pezzi Otello e Jago.

L'ottimo e sapiente adattamento realizzato dal regista nonché docente del corso Nicola Laieta, ha voluto concentrare l'attenzione sulle esperienze di vita quotidiane dei giovani partecipanti all'azione teatrale raccontate ed elaborate durante il corso: ogni attore/educatore ha infatti portato sulla scena esperienze di vita proprie, raccontate all'interno di una cornice quasi onirica, lontane quindi dai tempi e dai luoghi in cui sono inserite nella nostra realtà. In questo modo le loro storie sono diventate “universali” e il pubblico poteva perfettamente riconoscersi e rispecchiarvisi. Secondo la visione del regista,infatti, ognuno che ascolta queste storie è incoraggiato poi ad affrontare in maniera diversa le proprie sfide personali, quotidiane. Lodevole il lavoro degli attori-partecipanti al corso: anche se sicuramente privilegiati coloro che provengono da un percorso attoriale, i quali hanno dimostrato un'ottima capacità interpretativa (e ai quali sono stati affidati, anche se non proprio a tutti, i ruoli dei “teatranti”, come quello di Cassio ad esempio), gli allievi entrati al corso come educatori sono stati anche loro decisamente all'altezza dell'azione scenica. Un plauso poi va certamente ai costumi di Annalisa Ciaramella, che non ha lasciato nulla al caso.
Lo spettacolo ha avuto tre date diverse: oltre a quella del 29 Giugno al Centro Asterix, la messa in scena è stata ospitata Venerdì 26 Giugno al Nest di San Giovanni a Teduccio, e Domenica 28 Giugno a Le Scalze di Salita Pontecorvo, a Napoli. Visto il successo e l'attiva partecipazione, l'Associazione Trerrote ha deciso di confermare il corso “In Altri Tempi e Luoghi” anche per la prossima stagione. L'arte teatrale, infatti permette di scoprire sé stessi e la propria verità che, secondo Pasolini, è ciò che senti dentro di te ma che non puoi nominare perché “appena la nomini, non c'è più”.

Francesco Pace


SCHEDA DELLO SPETTACOLO
Che cosa sognano le nuvole
Regia e adattamento: Nicola Laieta
Interpreti: Ilaria Arra, Annalisa Beneduce, Agostino Borroso, Filomena Carillo, Adriana Carleo, Flavio D'Alma, Giuseppe di Somma, Salvatore Esposito, Francesca Liberti, Sonia Magno, Gaetana Napolitano, Chiara Maria Elena Ostuni, Roberta Pagliaro, Martina Scognamiglio, Mattia Giuseppe Tassaro, Maria Valentino.
Costumista: Annalisa Ciaramella

Ufficio Stampa: Gabriella Galbiati

29 giugno, 2015

Con.Te. 3.0 edizione n° 0. Nuove strategie di sopravvivenza all’orizzonte. Intervista di Paolo Leone



Al Teatro dei Conciatori non ci si riposa mai. Terminata da poco la terza stagione ufficiale, ultimato da tempo il cartellone 2015/2016, avviata la campagna abbonamenti, il direttore artistico Antonio Serrano (insieme a Gianna Paola Scaffidi) è sempre al lavoro per il bene del teatro indipendente. Il suo, ma non solo. Dopo più di un anno di riflessione, di contatti, di modalità per far si che i teatri off (che spesso e volentieri sono la vera sede della moderna drammaturgia italiana) possano non solo vivacchiare ma rilanciare il proprio prezioso ruolo, le sue febbrili iniziative hanno trovato l’appoggio di altre realtà in varie regioni d’Italia e, senza pensarci più di tanto, è stata approntata l’edizione N° 0 della rassegna Con.Te 3.0 – prove tecniche di programmazione – che non è solo messa in scena di spettacoli ma un vero e proprio progetto di sviluppo del teatro. Per ora le città e i teatri interessati sono nove: Il Teatro dei Conciatori di Roma, il Teatro San Salvatore di Bologna, il Teatro delle Spiagge di Firenze, il Nuovo Teatro Sanità di Napoli, il Teatro della Misericordia di San Sepolcro, lo Spazio Tertulliano di Milano, il Teatro Cantelli a Vignola (Modena), il Teatro Civico 14 di Caserta e la Sala Cutu di Perugia. Ne abbiamo  parlato con l’ideatore Antonio Serrano (Conciatori di Roma), insieme a Mario Gelardi (Direttore artistico e autore pluripremiato, Nuovo Teatro Sanità di Napoli) e Cristian Palmi (Direttore organizzativo del Teatro delle Spiagge, Firenze). Ma sono previste e in via di definizione nuove adesioni in tutta Italia.

Allora Antonio, un progetto interessantissimo che è partito quasi all’improvviso con questa prima rassegna ospitata nel tuo teatro...

28 giugno, 2015

Marie-Louise. Circo coreografico. Di Daria D.


Piccolo Teatro Strehler, Milano. Dal 26 al 28 giugno 2015

Florence Caillon ha saputo trasformare in danza, teatro, circo, quelle sensazioni, impressioni, palpitazioni che solo la grande pittura può comunicarci. Davanti a Bosch del Giardino delle delizie, all’Annunciazione del Botticelli, a una donna di Schiele, ai naufraghi della Zattera della Medusa dipinta da Géricault, Caillon ne avverte il potenziale drammatico, emotivo, spettacolare e lo fa suo, lei che è coreografa e regista e che nel 1999 utilizza il termine “circo coreografico” per Polar Cirque che segna l’inizio di una ricerca di movimento che mette insieme acrobati, giocolieri, danzatori classici e contemporanei.
Caillon sceglie per questo spettacolo la parola marie-louise che significa passe-partout, cioè quel bordo di cartone o tela che racchiude il soggetto, raffigurato in un quadro o in una fotografia, separandolo dalla cornice e in questo spazio, come una terra di nessuno, lei entra con le sue invenzioni coreografiche e registiche, raccontate e manifestate magicamente, da un gruppo di validissimi ballerini, acrobati e attori che formano la compagnia L' Éolienne.

27 giugno, 2015

LA TERZA COMUNIONE. Rassegna CON.TE 3.0 edizione N°0. Di Paolo Leone


Roma, Teatro dei Conciatori. Giovedì 25 giugno 2015

Secondo dei cinque titoli in programma nell’interessante esordio del nuovissimo circuito teatrale ideato dal vulcanico Antonio Serrano, direttore artistico del Teatro dei Conciatori, in collaborazione con altre otto realtà off sparse per l’Italia. Del progetto parleremo meglio in altro articolo, mi soffermo sullo spettacolo visto giovedì 25, scritto e diretto da Mario Gelardi (Nuovo Teatro Sanità a Napoli), La terza comunione. Delizioso affresco, volutamente e spassosamente sopra le righe, di comunità solitamente femminili, che si fa voce (mi verrebbe da dire una e trina) di un fastidioso bigottismo, di una fede solo apparente, di facciata.

25 giugno, 2015

Fotomodella dell'anno Academy - Semifinale Campana


Sabato 27 Giugno alle ore 20.30 presso l'Hotel dei Congressi di Castellamare di Stabia Viale delle Puglie, 45  (ingresso gratuito) si terrà la semifinale regionale per la Campania di Fotomodella dell'Anno Academy, evento organizzato da Young Fashion Agency di Nancy D'Anna e Gaetano Agliata, responsabile Marketing Nausica Rossi con la direzione artistica di Andrea Axel Nobile.
La serata-evento sarà condotta da Paola Mercurio. Ospiti della kermesse – tra gli altri - saranno: la show-girl Nina, la cantante soul Giulia Spanò e la tanghera Paola Sannino, l'attore Carlo Cutolo, la ballerina Antonia Rocco.

24 giugno, 2015

La vita come una canzone. Gianni Morandi: quando le canzoni narrano lampi del cuore che portiamo dentro le nostre anime per sempre. Di Giuseppe Sanfilippo


La musica è un’attività umana speciale che spesso percorre momenti delle nostre vite. A volte la musica è un inno di luce per la mente, un chiarore per riflettere; ci dà formazione, coraggio, ci aiuta a rialzarci dopo una caduta. La musica certe volte è un modello da cui prendere spunto. Tali parole non sono solo frutto di pensiero o riflessione, bensì un prodotto di sperimentazione in prima persona. La mia vita posso paragonarla a delle canzoni di Giannni Morandi, perché molte delle sue canzoni (come alcune di altri) mi hanno accompagnato nel cammino; la mia vita, come quella di un qualsiasi individuo, è stata ricca di emozioni positive e negative. Nella mia vita ho spesso incontrato, purtroppo, delle persone che mi hanno svalutato in modo profondo e brutale, in un contesto in cui ovviamente, quando le persone ti fanno del male ti trovi scoraggiato e non è facile non cadere. Molte volte sono caduto e un supporto di sostegno è stata una canzone proprio di Gianni Morandi,“Uno su mille”, un punto fondamentale che mi accompagna nel mio cammino.

21 giugno, 2015

UNA BUGIA TIRA L’ALTRA. La Terrazza delle Arti parte bene. Di Paolo Leone


Roma, Le terrazze delle arti – Palazzo dei Congressi. 20 giugno 2015

Iniziata con grande successo di pubblico la seconda edizione della rassegna di teatro, danza e musica in una location tra le più suggestive di Roma, le terrazze del Palazzo dei Congressi all’EUR. Dopo la serata inaugurale del 19 giugno con la bellissima performance di danza, a cura di Bruno Centola, dal titolo “The Gallery”, sabato 20 è stata la volta del teatro a cercare di riscaldare una notte romana molto poco estiva, a dir la verità. Un violento temporale nel pomeriggio, e una temperatura non certamente gradevolissima la sera, hanno messo a dura prova il pubblico, comunque numeroso, accorso per la commedia di Luigi Russo “Una bugia tira l’altra”, andata in scena nello scorso autunno al Teatro Ambra alla Garbatella. Il quasi consueto, ormai, acquazzone pomeridiano ha messo fuori uso diversi fari del palcoscenico e danneggiato i microfoni, ma i protagonisti dello spettacolo, pur se in ritardo, hanno interpretato ugualmente la divertente pièce dell’autore e regista campano.

VIAGGIO ATTRAVERSO L'IMPOSSIBILE - sogni di cinema, a cura di Francesco Vignaroli. Puntata numero 33


BELLISSIMA

ITALIA  1951  110’  B/N

REGIA: LUCHINO VISCONTI

INTERPRETI: ANNA MAGNANI, WALTER CHIARI, TINA APICELLA, ALESSANDRO BLASETTI

VERSIONE DVD: SI’, edizione MEDUSA HOME ENTERTAINMENT

“QUESTO E’ IL CINEMATOGRAFO” (Alessandro Blasetti, dal film)


Roma, Cinecittà: nell’ambito del concorso “Bellissima – La più bella bambina di Roma”, il regista Alessandro Blasetti sta svolgendo i provini per trovare la protagonista del suo nuovo film Oggi Domani mai. Tra le decine e decine di candidate c’è la piccola Maria, per la quale la madre, l’infermiera a domicilio Maddalena Cecconi (Magnani), sogna un futuro migliore, magari proprio come stella del cinema. In vista del provino finale, determinata più che mai a raggiungere l’obiettivo, Maddalena non bada a spese e, sottoponendosi a enormi sacrifici (a causa dei quali giunge ai ferri corti col marito Spartaco), garantisce alla figlia lezioni di recitazione e di danza, le compra un abitino nuovo, la porta dal fotografo e dal parrucchiere. Per essere ancora più sicura, dando fondo agli ultimi risparmi, Maddalena sborsa pure 50.000 lire per una raccomandazione di ferro, lasciandosi irretire dal traffichino di mezza tacca Alberto Annovazzi (Chiari) che, in realtà, usa il denaro per comprarsi una lambretta. Nonostante tutti gli sforzi della donna, il provino si rivela disastroso: Maria scoppia in un pianto irrefrenabile davanti alla telecamera, suscitando l’ilarità e la derisione della commissione giudicante, presieduta dallo stesso Blasetti.