28 gennaio, 2015

I Teatri di Parigi: la Comédie-Française. A cura di Stefano Duranti Poccetti


Storia della Comédie-Française


Quando nasce la Comédie-Française, a Parigi esistono soltanto due Compagnie: la Compagnia dell'Hôtel de Bourgogne e la Compagnia dell’Hôtel Guénégaud ed è così che il 21 ottobre 1680 il re Luigi XIV decide di fonderle insieme per creare nella capitale un'unica Compagnia. In verità le due compagnie avevano già recitato insieme il 25 agosto per rappresentare la Phèdre di Racine, ma solo il 19 ottobre viene ufficializzata l'istituzione di questo nuovo gruppo di attori, destinati a mantenere il monopolio di Parigi, confrontandosi coll'altra équipe attoriale al tempo molto forte, quella dei comici italiani.
L'attività della Compagnia si vede legata soprattutto a quella del grande drammaturgo Molière e si rappresentano anche testi Racine e di Corneille. La vita per la Comédie non è però per nulla facile, visto e considerato che i comici si vedono costretti a lasciare l'Hôtel Guénégaud, per trovare un'altra sistemazione nel 1689 in rue des Fossés-Saint-Germain. Cominciano così degli anni di stabilità, dove la gli attori possono affermarsi sulla scena parigina, iniziando a inserire nei primi decenni del Settecento le prime tragedie di Voltaire nel loro repertorio. Nel 1770 c'è ancora un altro cambiamento di luogo, visto che la nuova sede diventa la Salle des Machines du palais des Tuileries, dove vengono inaugurate delle importanti opere, soprattutto di Beaumarchais, di cui si vede la creazione del Barbiere di Siviglia nel 1775 e quella delle Nozze di Figaro (1784), commedia annunciatrice di quello spirito rivoluzionario, che è oramai alle porte – rappresentata al Théâtre de l'Odéon, dove la Compagine si trova provvisoriamente fino al 1793. Rivoluzione che arriva nel 1789, quando la sede della Comédie prende il nome di Théâtre de la Nation. Nel corso di questi avvenimenti politici si vede anche una scissione all'interno della Compagnia stessa, visto che emerge la dissidenza di un gruppo di attori repubblicani, che guidati da Talma s'istallano in un altro Teatro, il Théâtre de la République

Ma il peggio deve ancora venire per la Comédie, visto che nel 1793 viene chiusa, perché considerata dai rivoluzionari organo elitario di prestigio, e gli attori vengono addirittura imprigionati, rischiando la morte alla ghigliottina. Solo nel 1799 la Comédie-Française sarà ufficializzata così come la vediamo attualmente, dove il Teatro principale è quello della Salle Richelieu al Palais-Royal, ideato dall’architetto Victor Loui. Il 30 maggio dello stesso anno sarà lo stesso Napoleone a concalmarsi suo protettore.
Da quest'anno in poi – anno in cui la scena fu dominata dall'attore Talma, che morirà nel 1826 – inizia la vera scalata della Comédie-Française, che nell'arco degli anni ospiterà tutte le correnti più emblematiche e innovative della scena francese, aprendosi anche ad autori stranieri. La Comédie fu anche pionieristica per quanto riguarda il Naturalismo a Teatro, visto e considerato che il direttore Émile Perrin (dal 1871 al 1885) fu uno dei più ferventi sostenitori di quella corrente poi portata all'estreme conseguenze da Antoine e che vedrà quindi proprio alla Comédie un palco d'eccezione.
La Comédie-Française, per come la conosciamo oggi, la dobbiamo infine a degli avvenimenti degli anni Novanta. È nel 1993 infatti, dopo anni di appropriazioni e ritiri del Théâtre de l'Odéon, che viene aperta una seconda sala, si tratta del Théâtre du Vieux-Colombier; mentre nel 1996 viene inaugurato il terzo tassello: lo Studio-Théâtre.
Dal 1995 la Comédie-Française si trova sotto la tutela dei Beni Culturali e il suo direttore è attualmente Muriel Mayette.

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