30 ottobre, 2014

"Incubi d’amore". Defaillance, sogni e l’eterna lotta tra Amore e Psiche. Di Paolo Leone


Roma, Teatro Golden (Via Taranto 36). Dal 28 ottobre al 23 novembre 2014

Se “la relazione è il regno dell’insicurezza” anche lo status di single non è foriero di ferree certezze e forse, a volte, cela abilmente fobie più o meno inconsce. La ricerca spasmodica, patologica, di una partner al giorno, massimo due settimane, o dell’anima gemella in giro per il mondo, può rivelare delle necessità di conferme più da noi stessi che da altri. Tutto questo può diventare un incubo, appunto, un incubo d’amore. La commedia andata in scena per la sua prima rappresentazione nel Teatro Golden di Roma, affronta questa tematica con approccio decisamente brillante, affidandosi alle interpretazioni di Sebastiano Somma (per il secondo anno consecutivo alle prese con il genere comico), Benedicta Boccoli e Morgana Forcella. Daniele (Somma), artista e playboy da una vita, da tre mesi sogna sempre la stessa donna con cui, al momento topico, ha sempre una defaillance.
Inaccettabile per uno con il suo ego conquistatore. Eleonora (Boccoli) è una scrittrice giramondo, con il suo libro “Più di una vita, una sola anima gemella”, e ha anch’essa il suo incubo ricorrente: quello di essere ripudiata sull’altare da tanti uomini diversi, ma tutti con lo stesso volto. Naturalmente quello di Daniele. L’incontro fatale (per lui quasi nel senso noir della parola) avverrà nello studio della psicologa amica della donna, nel quale l’uomo si reca per la sua analisi settimanale. Cosa avverrà non si può svelare, ma forse l’incontro cambierà le loro vite, permettendogli di fermarsi ad affrontare le proprie paure nella lotta eterna tra Amore e Psiche, sulle note de “L’arte delle fuga” di Johann Sebastian Bach.

Una commedia leggera, divertente, migliorabile sicuramente, in cui la bravura di Sebastiano Somma, coraggioso nel mettersi in gioco in un ruolo così brillante, si conferma anche in questo lavoro che, bisogna dirlo, poggia molto sulle sue capacità attoriali. Benedicta Boccoli inizialmente parte in sordina, per poi acquisire una migliore dimestichezza con il ruolo e la situazione, mentre Morgana Forcella interpreta simpaticamente la psicologa, professionale ma turbata dagli eventi. Ma, senza nulla togliere agli altri, Somma è sorprendente non solo nel suo ruolo, ma per la passione e la convinzione che traspare nel suo impegno e anche per i tempi comici. Davvero una bella prova la sua.
 Complessivamente, una pièce con cui divertirsi senza troppo pretendere, ma che non scade nella banalità, sempre in agguato con certi argomenti messi in scena. Tra ipnosi regressive, playboy in crisi, neo-santone dell’anima gemella e psicologhe scettiche, Incubi d’amore è una parentesi di sorriso dopo una giornata pesante.

Paolo Leone



Produzione Andrea Maia – Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli presenta:

“Incubi d’amore” (da un soggetto di Toni Fornari), di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli
Con: Sebastiano Somma, Benedicta Boccoli, Morgana Forcella. Partecipazione di Chiara Marcon
Regia di Augusto Fornari; Aiuto regia Noemi Sferlazza; Ass. regia Gennaro Berardi; Costumista Coline Ceccarelli


Si ringrazia per la collaborazione l’ufficio stampa del Teatro Golden nella persona di Daria Delfino

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