22 luglio, 2012

Tullio Barrecchia, il ri-inventore della Commedia dell’Arte! (all’inglese)…



Tullio Barrecchia si definisce un pazzarello, ma sarà forse grazie a questa sua caratteristica che ha potuto realizzare sempre i suoi sogni e che adesso può realizzare un nuovo e ambizioso progetto: “The New Comedy of Art”? Ci parla proprio Tullio, che racconta di sé e della Nuova Commedia dell’Arte…

Sono una persona sempre positiva e con una gran voglia di LUCE, una persona molto gioiosa insomma! (così mi definiscono i miei amici). Tutto quello che faccio lo faccio con molta passione. Amo il teatro, sia in quanto ballerino (formatomi da Renato Greco) sia come attore (dividendo il palcoscenico per esempio con Ottavia Piccolo e Renato De Carmine e lavorando sotto la direzione di un grande regista come Jerome Savary). Sono anche coreografo, campione sportivo FISAF, avendo lavorato a Canale 5 con Maria Teresa Ruta (nel programma Vivere Bene, affascinando con lezioni di fitness il pubblico italiano) e regista, firmando tre mie produzioni: "AAA musical offresi" andato in scena prima al teatro La Scaletta, di conseguenza al Flaiano, poi "Se non ci fosse la luna" con Harold Bradley al teatro Anfitrione a Roma. Da sempre vivo tra la realtà e un mondo MISTERIOSO! Da una vita ero in cerca di qualcosa che sentivo mancare e finalmente l’ho trovata a LONDRA, incredibile!
Forse, a dire la verità, una GRANDE GUIDA INVISIBILE MI HA GUIDATO DA SEMPRE E MI HA ACCOMPAGNATO IN QUESTO MIO INCREDIBILE VIAGGIO: LA MIA VITA. UNA MANO INVISIBILE CHE NEL 2000 MI HA LETTERALMENTE CATAPULTATO QUI A LONDRA. ED ECCO LA MAGIA, qui a LONDRA ritrovo una parte di me: IL CUORE e "ricordo" che ho "un lavoro" da portare a termine. A Londra insomma riscopro il MONDO MISTICO, SENSAZIONALE, E NON STO SCHERZANDO; ho ritrovato il MIO CUORE IN UNA LONDRA DEL NORD DEL 20tesimo SECOLO. RICERCANDO NEL CUORE riscopro l`ANTICA ESPERIENZA DEL CUORE (tra yoga, meditazione, audaci pratiche spirituali e la magia di ALBIONE: la terra DEI DRUIDI, DI KING ARTHUR, DEGLI IPERBOREI, DELLA PRIMA CHIESA CRISTIANA, GLASTONBURY, LA TERRA DELLA GODDESS, dove si dice risieda il CUORE DI GAIA, il cuore DEL NOSTRO PIANETA e come dimenticare STONEHENGE! Mi immergo profondamente, corpo ed anima, in questo nuovo sogno ASCOLTANDO LA TERRA E IL CIELO… AND TURNING THE LIGHT AROUND ( "LA VIA DEL TAO") così familiare. Comprendo ALLORA che l`esperienza del cuore tanto antica può essere anche tanto nuova: WE ARE EVOLVING! QUESTO è QUELLO CHE SCOPRO! Io sono pronto per condividere QUESTA MAGIA e sembra che questa sia proprio LA MIA MISSIONE. LA RISPOSTA ALLE TANTE DOMANDE SULLA MIA VITA ALLE QUALI NEL PASSATO AVEVO CERCATO SEMPRE DI DARE RISPOSTA, MA INVANO, ORA LA CONOSCO. Per il mondo intero sto preparando una grossa sorpresa CON UN GRANDE ENTUSIASMO: "THE NEW COMEDY OF ART", UNA INCREDIBILE COMPAGNIA TEATRALE che metterà sul palco il mio linguaggio teatrale! Alcuni qui a Londra mi definiscono un nuovo Shakespeare, perché il mio Teatro è un Teatro Trascendentale, di Rivelazione, che smaschererà la Maschera, ma al tempo stesso ne creerà un`altra: l` ARLECCHINO DELLA TRADIZIONALE COMMEDIA DELL`ARTE “diventa un ARLECCHINO LUMINOSO, per manifestarsi poi come un ARLECCHINO” -qui la sorpresa… SARO` COSI`AUDACE DA CAMBIARE IL COSTUME DI ARLECCHINO. ROMPERÒ GLI SCHEMI DEL TEATRO TRADIZIONALE E I MIEI ARTISTI SEGUIRANNO LA LUCE INVECE DI ESSERE SEGUITI DALLA LUCE. Insomma che ve devo di`? UNA GRANDE AVVENTURA E CHE FORTUNA CI ASSISTA. Ho costruito un Microscopio incredibilmente potente per portare alla LUCE LE FONDAMENTA DELLA VITA.

Curato da Stefano Duranti Poccetti

P.s. Per chi volesse continuare a leggere esiste anche un manifesto della New Comedy, ed è stato curato da Alexandra Celia. Il titolo è “Un Veliero nel Cielo” e il Corriere dello Spettacolo lo riporta per intero.


Un Veliero nel Cielo. “Il sogno e la realtà di Tullio Barrecchia e della sua The New Comedy of Art”.

Londra 2012 Solstizio d'Estate, “il Sogno trasforma la realtà... Il Sipario si alzi... Tutti in scena! Timore, trepidazione, ma cuore!

Anno Domini 2000. Un giovane promettente atleta, ballerino, coreografo, regista osserva dall'alto, con umidi occhi - quasi un puntino nel nulla - per un'ultima volta l'eterna città Roma! Un volo per Londra lo proietta verso altri orizzonti, sogni, mille scenari, propositi artistici.

"Se Dio potesse muovere il Suo dito di tra le rocce del Cielo, i regni terreni sarebbero fulminati, e le divine fiamme incenerirebbero l'intera umanità. Così penserebbe un saggio, antico profeta e filosofo che elevando la sua mente, il suo contemplativo intelletto verso l'alto, scoprirebbe d'intuire, percepire l'ira eccelsa di Dio.

Si, perché l'umanità si è corrotta, dimentica degli antichi insegnamenti, come ai tempi di Sodoma e Gomorra - di biblica memoria - e la delicatezza, la purezza cordis s'è smarrita per via, in un fiume di amarezze. E' pur vero che, forse, nei nostri dilaniati tempi male non farebbe l'eco furioso di un novello Savonarola, di un terrificante Torquemada, di un redivivo Martin Lutero.

Osservando il mondo, l'umanità, dalle innevate vette del Tibet quello che risalterebbe agli occhi di colui che “prega”, dell'Avatar ritrovato è la miseria umana, l'essersi dimenticati della grandezza divina nella persona umana. Una condizione che - in termini di povertà dello Spirito - consente il soffocamento del genere umano. Cosa si potrebbe fare per ristabilire gli equilibri delle culture, spesso millenarie, del rivalutare i “valori” degli uomini tutti.

Presumibilmente nulla, o piuttosto, molto si può fare, realizzare concretamente, edificare, costruire, strutturare un nuovo spazio per nuove “menti”.

Pensiamo la “questione”, in una dimensione ridotta in una sfera - microcosmo - ma che, come un sasso gettato in un lago viene a muover infiniti cerchi! Avendo, così di fatto, ottenuto il 'Macrocosmo. Riflettiamo sulle potenzialità di un solo essere umano, di una persona che offre su di un piatto d'oro - non la testa del Battista - bensì una “speranza” che genera, come una nuova “creazione” della fede, speranza, carità una compassionevole forma di tendere la mano all'altro, il nostro prossimo.

Penso, ancora alla grandezza dell'Arte nelle sue manifestazioni più gloriose, arte come genialità di Leonardo, delicatezza di Botticelli, imperativo di Michelangelo Buonarroti.

Ulteriormente all'Arte come movimento, movenza, espressione coreografica. Arte in quanto forma e dimensione dello spettacolo teatrale, una Nuova Commedia dell'Arte, nello specifico la The N. C. of Art, il cui padre fondatore, creatore, ideatore è lo stimato Tullio Barrecchia di Londra, che con la sua compagnia di ballerini, attori mette in campo - non una battaglia - bensì la Nuova Arte, il pionieristico spettacolo scenografico.

Tullio Barrecchia è un giovane regista, coreografo, ballerino - spesso creatore di originali costumi di scena dallo stesso disegnati, e sviluppati.

La città londinese lo accolse come figlio nel 2000, lasciando così, il suo cuore rivolto alla patria, l'Italia, alla sua amata città Roma.

Londra, la si osserva in questi giorni protagonista delle imminenti Olimpiadi 2012, tutto è in fermento, un sussulto di pensieri organizzativi. In questo grande marasma viene a collocarsi, distendersi la genialità espressiva teatrale di Tullio regista, idee sottili come linfa che foglia alimenta per un infinito albero, muovendo il profondo spirito di Shakespeare e delle sue note commedie teatrali. Come un grido di trionfo nella notte che precede una nuova alba di una nuovissima Era.

In quanto regista severo, meticoloso Tullio Barrecchia spende l'impossibile in energie per il suo gruppo di ballo, la sua Compagnia d'Arte che forma scrupolosamente. Prove estenuanti, attenzione e cura per i particolari sono il “cuore” di tutto il proscenio teatrale. Sotto le coltri di porpora, tuttavia, aleggia un sentimento imperativo: il dramma di Colombina, Arlecchino, Pantalone celano ben altre nascoste visioni/verità.

Verità sottili come lamine di platino, lampi di echi cantati e danzati per esprimere un nuovo/innovativo tema dell'Amore - quasi un velo d'Amor Cortese - compassionevole, universale, del Divino che, di Lux, discende - umanizzandosi - dai Cieli paralleli, per unirsi sponsalmente con Madonna Povertà, e Madonna Compassione.

Barrecchia, alimenta, con la sua The N. C. of Art, il “Fuoco Sacro” per una nuova generazione/consapevolezza, come buona novella ripenserà all'episodio evangelico di Gesù che risuscita Lazzaro - Gv 11, 1-57 Giotto Cappella degli Scrovegni Padova. Caravaggio, Museo Reg., Messina - dal suo sonno tombale, "to be or not to be" - e... lacrime, dolore fu speso dal Figlio dell'Altissimo - Tullio è un regista pionieristico, singolare, mette l'accento sui colori accesi che si trasmutano in suoni, e suoni vibranti in colori solari, sontuosi.

La The N. C. of Art, intende esprimere, edificare una forma/dimensionalità, artistica/teatrale quasi fuori dal tempo ordinario, contemplando il futuro e mantenendo - di fatto - fermo il baricentro con il grande trascorso commediografico.

"Si illuminano le stelle del Cielo, il Sole è, ormai, nella culla notturna. Silenzio in sala: va in scena la The N. C. of Art, vedremo, osserveremo, comprenderemo la grandezza ed il 'Mistero' quasi magico del messaggio artistico nascosto.

... Notte fonda al Covent Garden di Londra, le luci si offuscano, tutto è in penombra, s’eleva il sipario, e la polvere del tempo: "S'ode una strepitosa voce in campo: Tutti in scena, emozione, trepidazione del cor' sospeso nei mille pensieri, tutto si proietta nella folgorante Luna sorella. Il veliero nel cielo dipinge spirali d'arcobaleno nella volta Stellata!

5 commenti:

  1. Bravo Tullio!!!!!!!!

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  2. hai cercato... hai lottato... ci hai creduto... riuscirai!!!!

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  3. Complimenti.. sempre a combattere fin dove vuoi arrivare!

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  4. Follow your big heart my dear friend!A big hug

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