26 aprile, 2012

"The Avengers", i Supereroi contro il nemico!



C’è poco da fare, in questi ultimi anni i Cinecomics hanno spinto così tanto sull’accelleratore da divenire, senza mezzi termini, un vero e proprio fenomeno della cultura di massa, capace di aggiudicarsi una platea di spettatori sempre più ampia. Un segnale che di certo le major non si sono lasciate sfuggire.
In questo frangente The Avengers si prospetta sicuramente come uno degli eventi cinematografici dell’anno e non solo. L’altissimo hype dei fans, la roboante compagnia pubblicitaria che da mesi bombarda il web e il successo dei precedenti ‘capitoli’ dedicati ai singoli supereroi Marvel hanno folgorato le fantasie e le aspettative di molti. Eppure lo si era già capito, fin dall’uscita di Iron Man (2008), che nel calderone bolliva qualcosa di enorme e meraviglioso. Le pellicole che si sono avvicendate da lì a qualche anno, ognuna delle quali ha introdotto uno dei sei Vendicatori, hanno fatto da battistrada a questo mirabolante kolossal di impianto hollywoodiano.
Un evento tanto atteso e un successo tanto sperato ma non per questo privo di rischi. Con così tanti elementi diversi a disposizione, una varietà di personaggi, un budget stellare e, cosa ancora più importante, un regista che si affaccia per la prima volta – o quasi – alla direzione di un grande blockbuster, la paura di una delusione era alta. C’era il pericolo che ne uscisse fuori un colorato ‘fracassone’ di effetti speciali senza ‘arte ne parte’. E invece Joss Whedon è riuscito a stupire tutti superando egregiamente la prova per regalarci una pellicola che effettivamente funziona anche se non manca di difetti. Difetti sui quali in ogni caso, se si guarda alla totalità del film, si può tranquillamente sorvolare visto che non intaccano la gradevolezza della visione. Perché The Avengers si presenta come un film energico, ironico e proprio di una regia serrata e ben calibrata che non annoia mai durante i suoi 140 minuti di proiezione. In sostanza, come l’Hulk del film, “spacca”.  

                                                     

La trama, per quanto semplice, dimostra una certa coerenza e compatezza oltre che una capacità – grazie all’intervento di Whedon che è anche sceneggiatore oltre che regista – di riallacciare sapientemente elementi provenienti dalle precedenti pellicole. La Terra è minacciata dalla scesa in campo di Loki (Tom Hiddleston), fratellastro di Thor (Chris Hemsworth), che dopo aver rubato un cubo di energia ha al proprio seguito un terrificante esercito alieno. L’intervento del capo dello S.H.I.E.L.D, Nick Fury (Samuel L. Jackson), finirà però per ribaltare le carte in tavola visto che convocherà un gruppo di sei personaggi eccezionali in grado di tenere testa all’avanzata del nemico, gli Avengers, per l’appunto. Il tutto ovviamente sarà ostacolato dal carattere e dalle divergenze di questi supereroi, alcuni dei quali restii a collaborare in gruppo, vittime di storie personali diverse e di un ego alquanto esagerato.
Whedon riesce brillantemente a dirigere il cast e i suoi personaggi affinchè il tutto si amalgami sufficentemente bene senza minare alla buona riuscita del risultato finale. E’ vero, il background dei personaggi era stato ampiamente trattato nei cinecomics precedenti; eppure il regista ha saputo creare, nel poco tempo di un unico film, non solo la giusta alchimia tra i sei, ma anche una ridefinizione personale dei protagonisti. Forte di non dover ripartire dalle origini, attraverso la prima parte della pellicola rispolvera con immediatezza ed efficiacia – spesso con brevi flashbacks – il loro passato. In questo modo emergono debolezze, punti di forza e caratteristiche distinte di ciascuno. Elementi che andranno poi a cozzare fin quasi alla fine dove, per il bene comune del pianeta, verranno accantonati per formare una vera e propria squadra. Certo, Whedon ha dovuto fare delle scelte, condivisibili o meno, nel sacrificare lo spazio di alcuni personaggi per dare più rilievo ad altri. Iron Man (Robert Downey Jr.), lo si vede dalla prima entrata in scena, è la figura che assume il ruolo di trait d’union della squadra. Carismatico, sarcastico e sicuro di se è il primo che non accetta di essere parte integrante di un gruppo ma ne è allo stesso tempo anche il fulcro, l’adesivo che li tiene insieme. Vedova Nera (Scarlett Johansson), Captain America (Chris Evans) e Thor risultano convicenti così come stupisce il nuovo volto di Hulk, Mark Ruffalo e la sua notevole interpretazione capace di dare al mostro una sincera ed apprezzata umanità. L’unico dei sei che non regge il ruolo è, evidentemente, Occhio di Falco (Jeremy Renner). Troppo distaccato, troppo freddo e la sua presenza passa quasi inosservata nonostante nel finale gli abbiano riservato alcune scene decisamente cariche. Anche Loki merita di ricevere qualche elogio visto che raramente in un film di genere assistiamo ad un antagonista ben caratterizzato e soprattutto motivato nei suoi intenti tanto da non risultare mai banale.
The Avengers è un prodotto che và preso per quello che è, con leggerezza, senza aspettarsi un’introspezione troppo ricercata dei personaggi ma con l’idea di assistere a due ore di divertimento puro che volano via senza neanche accorgersene. Perché tra tutti i cinecomics è uno di quelli meglio riusciti grazie anche a dialoghi per certi punti interessanti, pieni di humor, capaci addirittura di strappare applausi al pubblico in sala. Con un ritmo incalzante e ascendente che non infastidisce mai, effetti speciali e scene d’azione che nel finale diventano esagerati e sorprendenti, The Avengers non delude e finisce con l’assolvere pienamente al proprio compito di grande pellicola di intrattenimento come solo hollywood sa sfornare. Era quello che tutti volevano e si aspettavano, l’assoluta consacrazione dell’universo Marvel e la via sicura verso una nuova trilogia che, a giudicare dal primo capitolo, promette scintille.

Riccardo Ceccherini

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