25 febbraio, 2015

I Teatri di Parigi: L'Opéra. Curata da Stefano Duranti Poccetti


L’Opéra di Parigi

L’Opéra National di Parigi comprende due strutture : l’Opéra Garnier - o Palais Garnier –, inaugurata nel 1875 e sintesi dello stile Secondo Impero, e l’Opéra Bastille, costruita nel 1989.

Palais Garnier


L’Opéra ha di certo legato storicamente il suo nome al Palais Garnier, situato prorio all’estremità dell’Avenue de l’Opéra, edificato secondo i canoni della seconda metà del XIX secolo e inscritto all’interno del percorso urbanistico voluto da Napoleone III e il prefetto Haussman.
Fu proprio Napoleone III a volere la costruzione dell’Opéra, pensato come un luogo mondano adeguato per l’alta società parigina. Questo progetto di costruzione è datato 29 settembre 1860. Venne così indetto il concorso per la costruzione di un’ "Accademia Imperiale di Musica e Danza", come appare iscritto nella facciata della costruzione, concorso che viene vinto da un architetto trantacinquenne fino ad allora sconosciuto : Charles Garnier, che si ritrovò davanti a una pianificazione molto complessa, visto e considerato l’importanza che doveva rivestire questo edificio d’Arte monumentale e visto anche i rapporti  non sempre semplici con Haussmann.
Nella costruzione del palazzo Garnier venne aiutato da una serie di collaboratori artisti - pittori, scultori, muratori, stuccatori, stucchi, mosaico, posatori, falegnami, fabbri, filatori, tessitori… -, ma il secondo ruolo fondamentale fi affidato in particolar modo a Victor Louvet, che divenne il braccio destro di Garnier.

I lavori iniziarono nel 1861 e incontrarono non poche difficoltà, sopra a tutte quelle di fuoriuscite e perdite di acqua durante la costruzione, problematiche che hanno dato origine a una leggenda, vale a dire che sotto l’Opéra sia situato un lago, che prende il nome di "Grange-Batelière". Questa leggenda – si è poi scoperto che in realtà questo ammasso di acqua si sviluppa non proprio lì, ma in una posizione più spostata – ha dato origine al famoso romanzo di Gaston Leroux « Le Fantôme de l'Opéra ».
In fin dei conti la costruzione dell’Opéra durerà circa quindici anni, visto che viene inaugurata nel 1875. A parte le fuoriuscite di acqua ci furono altre difficoltà che furono affrontate in questo periodo, sopra a tutte quelle economiche, visto che, per una serie di necessità, soprattutto a causa della guerra prussiana, le somme elargite per la costruzione del palazzo furono meno di quelle previste e così il progetto originario non potè essere completamente realizzato.
In realtà già il 15 agosto 1867, in occasione dell’Esposizione Universale, vi fu una prima inaugurazione dell’Opéra, o meglio, della sua facciata, ma l’inaugurazione ufficiale arriva, come detto, solo nel 1875, precisamente il 5 gennaio. I lavori per la conclusione dell’Opéra furono accelerati anche da un evento : la distruzione da parte di un incendio, avvenuta 28 Ottobre 1873, della vecchia opera situata in rue le Peletier. La costruzione viene dunque terminata in fretta e in occasione dell’inaugurazione viene dato il seguente programma : l'Ouverture di « La Muette de Portici » di Auber; i primi due atti di « La Juive » da Halevy; l’Ouverture del « Guglielmo Tell » di Rossini; la scena della benedizione dei pugnali degli « Ugonotti »  di Meyerbeer; infine « La Source », balletto di Léo Delibes.

Curiosità di questa serata è che Charles Garnier, l’architetto che aveva dato origine a questo straordinario gioiello, fu invitato a pagarsi il posto a sedere e questo si pensa che accadde per colpevolarizzarlo per aver servito l’imperatore Napoleone III, che oramai era già morto nel 1873 in esilio in Inghilterra.
L’Opéra di Parigi era così nata e costruita tramite la convergenza di diversi stili, voluti da Garnier, che s’ispirò in parte all’Architettura greca, in parte all’architettura rinascimentale italiana – questo è pienamente visibile nella famosa scalinata -, non nascondendo il fatto di essersi addirittura ispirato al progetto di Michelangelo Buonarroti per la Cappella Sistina. Tra i tanti stili quello predominante è comunque quello barocco, visibile nella sala principale, come nelle grandi sale adiacenti, tutte fastose e decorate in oro. Tutto questo per un insieme di oltre 11.000 metri quadrati (il più grande al mondo al momento e anche e fino 1970). La struttura è lunga 172 metri e larga 101. I posti a sedere sono «solo» 1.156, a dispetto, per esempio, dei 2.800 della Scala di Milano o dei 2.500 del San Carlo di Napoli, questo perché la sala spettacolo rappresenta soltanto una della tanti parti, non la principale, dell’intera struttura.
Un elemento importante dell’Opéra è il dipinto di Marc Chagall, installato nel 1964 al centro del soffitto della sala spettacolo su volere del Ministro alla Cultura di allora André Malraux e rappresentante, alla maniera astratta del Maestro, la storia delle Arti, mettendo in luce la loro forza spirituale e poetica. Questo dipinto sostituì quello di Jules Eugène Lenepveu, in classico stile Napoleone III, oggi conservato all’Opéra.
Dal centro del soffitto pende a il grande lampadario, e anche su questo lustre esiste un aneddoto legato al romanzo di Gaston Leroux «Le Fantôme de l’Opéra », scritto nel 1910.
Il 20 maggio 1896 infatti la rottura di un contrappeso ne provocò la caduta, proprio durante una rappresentazione del «Faust » di Gounod. L’evento portò alla morte una donna presente in sala e lo stesso evento viene riportato, quasi con precisione filologica, dallo scrittore nel suo celebre romanzo.
I lavori di restauro più importanti dell’edificio furono svolti tra il 1990 e il 2000 e hanno riportato la struttura al suo splendore originario.


Opéra Bastille

L'Opera Bastille è un moderno teatro d'opera che sorge in Place de la Bastille. È stato progettato da Carlos Ott e inaugurato nel 1989 in occasione delle celebrazioni del bicentenario della Rivoluzione francese. L’Opéra Bastille, insieme all’Opéra Garnier, costituisce l'Opéra de Paris.
L’opera sorge sulle ceneri della vecchia stazione ferroviaria di Paris-Bastille, situata proprio nella piazza, chiusa nel 1969 e demolita nel 1984, quando il presidente François Mitterrand decise di costruire un nuovo e moderno teatro dell'opera. 
Per la realizzazione di questo progetto venne scelto l’architetto uruguaiano/canadese Carlos Ott, che riuscì a portare la nuova opera a essere inaugurata il 13 luglio 1989.
L'edificio ha una superficie di 155.000 metri quadrati e può ospitare circa 4.000 persone. Qui vengono ospitate solitamente le creazioni operistiche, mentre al Palais Garnier vengono di solito destinati balletti e musica strumentale.
L’odierno direttore dell’intero complesso dell’Opéra de Paris è Stéphane Lissner1.


1Per l'Opéra è stato consultato il suo sito ufficiale https://www.operadeparis.fr/

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