22 novembre, 2014

“A-MEN (gli uomini, le nuove religioni e altre crisi)”. Divertire con serietà. Di Paolo Leone


Roma, Teatro Ambra alla Garbatella (Piazza Giovanni da Triora 15). Dal 20 al 23 e dal 27 al 30 novembre 2014

La fuga è la prima reazione di fronte a ciò che fa paura. La crisi, quella vera, quella esistenziale e non quella economica. L’essere umano che perde il senso di quel che è, di quel che fa, di ciò in cui credeva di credere. La ricerca, disperata e comica, di un nuovo senso della vita, di una nuova strada da percorrere per non perdersi nell’oblìo di una depressione cosmica. Nuove religioni, oltre le tre monoteiste. A-men, approdato sul palcoscenico del Teatro Ambra alla Garbatella in Roma, ci accompagna nella ricerca di una (im)probabile nuova via verso un centro di gravità perduto. Lo fa con la verve esplosiva di Walter Leonardi e con un testo intelligente che riesce a divertire, inducendo a riflettere e a riconoscersi nelle peripezie del personaggio in scena. L’espediente drammaturgico del comico che perde il filo del discorso e della sua stessa vita dà il via ad un racconto genialmente sospeso tra comicità e denuncia. Surreale, visionario, a tratti profondamente poetico, ricco di sorprese e di energia. Il palco diventa un grande specchio in cui poter riflettere le nostre insicurezze. Leonardi sorprende, commuove, diverte.
 

Lui ci crede e si percepisce dalla platea che rimane affascinata dalla sua arte affabulatoria e dalle trovate sceniche semplici ma di grande effetto. Un percorso di ricerca che, dopo aver avvicinato le religioni “ufficiali”, ne cerca altre. Dal tifo calcistico all’amore, dalla new age al veganesimo, in un volo radente stralunato su tutto ciò che abbia una parvenza di spiritualità, fino alla celebrazione di una liturgia “informatica”, improvvisato sciamano tecnologico, sacrificando su di un traballante altare casalingo il nuovo ipad, alla ricerca vaneggiante di una nuova sacralità. Ma si pone domande, il povero comico in crisi, elabora e accusa i padri mai cresciuti, incapaci di lasciare eredità concrete ai propri figli, in balìa di un mondo senza regole. Si immagina (ci immaginiamo) vecchio, in un bar, a blaterare luoghi comuni, dopo una vita lasciata scorrere via, bambini invecchiati in attesa di un cenno altrui. Parla con la luna, cerca l’amore, attratto e respinto da ogni suo tentativo nella ricerca di un punto fermo da cui ripartire. Il finale, di suggestiva bellezza e poesia, suggerisce una rinascita particolare, provocatoriamente catartica.
Spettacolo interessantissimo, intelligente, sorprendente. Un viaggio nelle nostre incertezze, divertente e amaro, a ritmi sostenuti. Da vedere.

Paolo Leone


Roma, Teatro Ambra alla Garbatella (Piazza Giovanni da Triora 15). Dal 20 al 23 e dal 27 al 30 novembre.
A-MEN (gli uomini, le nuove religioni e altre crisi), scritto da Walter Leonardi, Carlo Giuseppe Gabardini.
Regia di Walter Leonardi. Con la collaborazione ai testi e alla regia di Paolo Li Volsi.
Scene e costumi di Paola Tintinelli; effetti sonori e musiche originali di Paolo Li Volsi.
Organizzazione e produzione esecutiva di Marta Ceresoli.

Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro Ambra alla Garbatella nella persona di Lionella Bianca Fiorilo

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