03 dicembre, 2013

Pietro Delle Piane. “Un buon attore è quello che quando recita non recita”. Intervista Curata da Claudia Conte


Carissimi lettori del Corriere dello Spettacolo,
oggi la vostra redattrice Claudia Conte ha il piacere di intervistare l’attore italiano Pietro Delle Piane.

Iniziamo dalla prima domanda. Desideri ed aspirazioni da bambino. Già in tempi non sospetti sognavi di diventare un attore?

Sinceramente no, sono sempre stato un appassionato di cinema, ma non pensavo di fare questo mestiere. Ho iniziato a fare teatro a 16 anni per superare la mia timidezza ed introversione e devo dire che ha funzionato!

Pietro Delle Piane agli esordi. Come è iniziata l’avventura nel mondo dello spettacolo?

Ho saputo di un provino per un film in Calabria di un regista calabrese esordiente, ho fatto il provino ed ho avuto il ruolo.
L’evento che ritieni il più importante per la tua carriera.
Non c’e`un evento in particolare, penso che sia importante fare sempre progetti in cui si crede mettendosi sempre in gioco e poi i riconoscimenti arrivano.

Cosa rappresenta per te la recitazione?

Per me la recitazione è una passione ed allo stesso tempo un lavoro! È bello poter vivere facendo ciò che si ama. Io quando lavoro sono appagato e mi diverto, cosa c`è di meglio?

Quali sono le doti che un buon attore deve avere?

Oggi oserei dire: conoscenze! Non voglio fare polemiche ma le cose negli ultimi anni sono un po’ cambiate e quindi si dà poca importanza, purtroppo, alla professionalità! Un buon attore è quello che quando recita non recita!

Teatro, cinema e televisione. Cosa ami di più e perché?

Amo mettermi sempre in gioco e mi piacciono le sfide. Adoro il cinema come il teatro,diciamo che quando faccio cinema o televisione per molto tempo mi manca la realta`del teatro(il contatto diretto con il pubblico)e viceversa.

Hai lavorato con grandi professionisti del panorama artistico italiano. Quale tra questi ti ha colpito maggiormente?

Ho lavorato con tanti ma se ti dicessi che m`ha colpito piu`uno rispetto ad un altro poi non mi chiamerebbero più a lavorare quindi non te lo dico. Ti posso dire che con alcuni si e`creato un rapporto d`amicizia anche fuori dal lavoro come con Mimmo Calopresti o con Diego Abatantuono.

C’è un attore cui ti ispiri?

No non m`ispiro ad un attore in particolare. Ammiro tanti grandi professionisti (tipo Christian Bale, Daniel Day Luis, Al Pacino) ma preferisco lavorare su me stesso scoprendo sempre nuove corde della mia chitarra.

Cos’è che escluderesti in maniera tassativa da delle proposte di lavoro, e cosa invece ti piacerebbe fare che non hai ancora fatto?

Escluderei le imposizioni perche`alla fine non portano da nessuna parte. Non ho ancora fatto tante cose che vorrei fare e vorrei lavorare con tanti registi\autori con cui non ho avuto l`opportunita`di collaborare tipo Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Paolo Sorrentino, Marco Tullio Giordana.

Quando non lavori, come trascorri il tuo tempo libero?

Non ho molto tempo libero a dire la verità, ma quando riesco mi dedico alla mia grande passione: il motocross!

Un tuo motto o una frase che più ti rappresenta?

L`uomo ama idealizzare ma quando il sogno diventa realtà scatta l`indifferenza! Non à mia ma la prendo in prestito ahahah

Un pregio ed un difetto di Pietro Delle Piane.

Faccio quello che dico e dico quello che penso. Pregio e difetto.

Progetti futuri?

Un film per il cinema a gennaio e poi riprenderemo lo spettacolo a teatro per la regia di Ugo Mangini dal titolo "Gelatina umana” tratto da alcuni brani di "Delitto e castigo” di Dostoevskij.
Grazie per la tua disponibilità e il tempo che ci hai dedicato. E’ stato un vero piacere. La nostra intervista si è conclusa.
Da Claudia Conte per ora è tutto. Alla prossima lettori del Corriere dello Spettacolo!

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Curata da Claudia Conte

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