18 ottobre, 2013

“Ladro di Razza”, una commedia neoralista. Di Claudia Conte ed Emanuele Ajello


Cari lettori del Corriere dello Spettacolo,
oggi Claudia Conte ed Emanuele Ajello vi presenteranno “Ladro di Razza", spettacolo teatrale prodotto da Simone Giacomini e dalla Mind Production, scritto da Gianni Clementi e diretto da Marco Mattolini.
La commedia, in puro stile neorealista, è in scena dal 15 al 27 ottobre presso il Teatro Ghione, storico centro culturale sito in via delle Fornaci, a due passi dal Vaticano.
“Ladro di Razza’’ è ambientato nella Roma occupata dai nazisti poco dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.  Massimo Dapporto è Tito, truffatore romano che vive di espedienti e piccoli furti. Appena uscito di galera, poichè inseguito da un crudele usuraio, trova rifugio presso il suo amico Oreste (Blas Roca Rey), umile operaio ma di sani principi etici. Per superare ogni suo problema economico, Tito, questa volta, decide di conquistarsi la fiducia  di Rachele (Susanna Marcomeni), benestante imprenditrice ebrea mai sposata, unicamente per impadronirsi dei suoi averi. Dopo aver convinto anche Oreste a partecipare alla truffa, Tito programma il “colpo” casualmente proprio nel giorno in cui  i tedeschi realizzeranno la deportazione ebraica del 16 ottobre '43. Ma colpo di scena! Di fronte al rastrellamento nazista, Tito, da sempre opportunista e codardo, dimostrerà un grande coraggio e spirito d’iniziativa, mentre Oreste penserà bene di salvarsi la pelle e sparire prima dell’avvento delle SS.
L’opera tragicomica, in scena proprio durante la ricorrenza del 70° anniversario del “sabato nero”, giorno in cui 1024 ebrei furono deportati dal ghetto romano ad Auscwitz, è un’occasione per ricordare le atrocità del passato con garbo e delicatezza.
Volete passare una serata di ricco spessore artistico e morale? Vi consigliamo di recarvi a teatro!


Claudia Conte ed Emanuele Ajello

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