09 ottobre, 2013

Giulio Cesare Faltoni. Il giovane artista va a vincere la sua prima mostra a Cortona! Di Stefano Duranti Poccetti


Le due opere dell'artista
Vi ricordate di Giulio Cesare Faltoni? Forse ve lo ricorderete meglio con il nome di “The Hand”, pseudonimo artistico nato insieme alla sua prima mostra, organizzata nel luglio dell’estate appena trascorsa dal Corriere dello Spettacolo. È con grande piacere che posso comunicare che, dopo l’esposizione citata, l’artista ha continuato brillantemente il suo percorso, tanto è vero che ha già ottenuto il suo primo successo artistico! Questo successo è avvenuto alla mostra internazionale di arti figurative "Omaggio a Gino Severini-Premio città di Cortona", evento che si è concluso proprio domenica scorsa e che ha visto per la sua prima edizione, per l’organizzazione dell’artista, scrittrice e giornalista Lilly Magi, circa millecinquecento visitatori. Ben ottantadue gli artisti in concorso, mentre dieci i giurati – tra cui il critico d’Arte Gilberto Madioni - e tra i vincitori vediamo emergere proprio il nome di Giulio Cesare Faltoni, che ha portato in concorso due opere: "Stendhal" e "Like a Rolling Stone".   Alla cerimonia di premiazione è stata anche presente Romana Severini, figlia del grande pittore cortonese a cui la mostra è stata dedicata.  Con questa vittoria il giovane artista (nato a Cortona nel 1987) avrà la possibilità di esporre nel giugno 2014 a Castel san Giorgio (Salerno), presso l'Accademia Internazionale di Arte e di Cultura dell’artista Michelangelo Angrisani, uno dei giurati del concorso.
L’esposizione vinta dall’artista non sarà l’unica prevista nel corso del 2014, tanto è vero che l’autore esporrà anche l’estate prossima, sempre a Cortona, in date ancora da definire; inoltre è prevista anche un’altra importante mostra alla Fortezza da Basso a Firenze durante la Fiera di Firenze “Shop & the City”, dal 19 al 26 ottobre 2013… Insomma, complimenti a questo giovane artista, che è riuscito già a ottenere questo riconoscimento e che siamo sicuri ne otterrà tanti altri. Visto che scrivo dalla Francia ne approfitto per spronarlo con un “Bon courage!”.


Stefano Duranti Poccetti

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