27 febbraio, 2016

L’onirico si fa spettacolo con Buonanotte E… Incubi D’oro di Sergio Zecca. Di Flavia Severin


Roma, Teatro 7. Dal 23 febbraio al 13 marzo 2016

Mister Zeta (Sergio Zecca) è un attore che soffre di disturbi del sonno, e fa incubi ricorrenti ritrovandosi in spettacoli diversi senza sapere le battute e rischiando figuracce che screditano le sue capacità attoriali. A ritmo sempre più incalzante gli si presentano personaggi buffi e bizzarri che lo confondono, lo sgridano, lo fanno sentire a disagio e inadeguato, mettendolo davvero a dura prova.
Il protagonista dimostra nonostante tutto uno spiccato spirito di sopravvivenza tanto che cerca disperatamente di farsi suggerire le battute, improvvisando e imbarazzando però gli altri colleghi attori.
La confusione tra sogno e realtà avvolge Zeta che cerca un conforto e un’empatia col pubblico, coinvolgendo ci nel mondo fantastico della sua mente incosciente.

Anche se il topos letterario e cinematografico del sogno ricorre spesso in vari autori come Lewis Carrolle la sua Alice nel paese delle meraviglie oppure come Wes Craven con la sua versione più horror di Nightmare on Elm Street, in questo spettacolo viene gestito con tecniche originali e coinvolgenti. Un viaggio che porta lo spettatore nel sogno/incubo del protagonista, in un’atmosfera che si tinge di dramma e a tratti fiaba noir.
Tutto questo accade perché lo stress e le paranoie assorbite giornalmente e messe nello scantinato dell’inconscio vengono proiettate dal subconscio di Zeta, stuzzicandolo in un mondo immaginario e incontrollabile come quello dell’onirico. Quando suonerà finalmente la sveglia?

Per chi è affascinato dal mondo dei sogni, per chi vuole dimenticare una giornata pesante di lavoro e immergersi in un’atmosfera surreale e comica, questo è lo spettacolo perfetto per voi.

Flavia Severin


Buonanotte e…incubi d’oro
Scritto e diretto da Sergio Zecca
con: Francesca Bellucci, Matteo Cirillo, Bernardino De Bernardis, Christian Galizia, Vania Lai, Antonio Stregapede, Marzia Turcato
Aiuto regia: Anna Lina Tamisari e Alberta Cipriani
Disegno luci: Francesco Mischitelli
Foto: Alessandro Santibelli
Organizzazione: Alessandro Prugnola

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