19 settembre, 2015

IL RITORNO DI “PINOCCHIO”. Di Chiara Pedretti


Teatro della Luna, Milano. Fino al 18 ottobre 2015

A Milano, al Teatro Della Luna, costruito nel 2003 appositamente per questo spettacolo, torna in scena con la Compagnia della Rancia Pinocchio – Il Grande Musical, scritto da Saverio Marconi e Pierluigi Ronchetti, con le musiche di Dodi Battaglia, Red Canzian e Roby Facchinetti e liriche di Stefano D’Orazio e Valerio Negrini.
La storia del burattino creato da Geppetto è di fama mondiale, conosciuta in tutto il mondo e tradotta in tutte le lingue: il musical conta in dodici anni moltissime repliche, anche all’estero, e torna a Milano, dove ha debuttato, per l’ultimo periodo di Expo2015.
Come tutte le favole, deve piacere: come tutti i gruppi musicali, i Pooh devono piacere. Se mancano queste due cose, la visione diventa difficile. I brani musicali sono assolutamente a marchio Pooh e l’ascolto di numerosi tutti di fila rende la parte musicale un po’ monotona. Rispetto al primo debutto, tutto il cast è stato rinnovato, tranne lui: Pinocchio è e sarà sempre Manuel Frattini, il numero uno italiano del musical, senza il quale lo spettacolo non avrebbe alcun senso. Una sola parola: unico. A 50 anni, compiuti a maggio, canta, danza, recita senza sosta, come se gli anni per lui non passassero. Questa regia lo fa danzare poco,purtroppo, che è assolutamente il suo talento principale; peccato averlo e sfruttarlo così poco come danzatore. E’ comunque talmente carismatico da far dimenticare la regia a volte lenta, alcune canzoni di poco spessore perfettamente inutili e la durata, forse eccessiva, dello spettacolo.
Del vecchio cast è rimasto solo lui: gli altri sono in gran parte giovani, e la compagnia deve senza dubbio assestarsi ma promette bene. I loro predecessori avevano già più esperienza alle spalle per affrontare i ruoli: come dimenticare Pietro Pignatelli (Geppetto), Mauro Simone (Lucignolo), Silvia Querci (la madre di Lucignolo)? Certamente alcune delle voci sono davvero incantevoli: la Volpe di Giulia Marangoni, la Fata Turchina di Beatrice Baldaccini (reduce da Cercasi Cenerentola, sempre della Compagnia della Rancia), il Grillo Parlante di Luigi Fiorenti, l’Angela di Claudia Belli. Rispetto all’edizione del 2003, è stata però cambiata la bellissima scena dell’ingresso della balena: non più fisicamente vera, con tanto di denti illuminati, ma proiettata sul fondo. Peccato.

Belle ed impegnative scenografie, bellissimi costumi, come la morale della fiaba di Collodi: l’amore paga sempre così come la sincerità. Fra il pubblico parte del vecchio cast, che, in questi dodici anni, ha intrapreso altre strade. Interessante invece l’attivazione di una rete wireless dedicata dalla quale gli spettatori possono ricevere, scaricando un’applicazione sul telefono cellulare, i sottotitoli multilingua in italiano ed inglese sia dei testi delle canzoni che delle parti recitate dello spettacolo, pensato per il pubblico internazionale e per chi è portatore di imparità sensoriali, come nel caso degli ipoudenti.
Pubblico caloroso ma, come sempre accade in Italia, troppo spesso maleducato: solo da noi è così comune il bruttissimo atteggiamento di chiacchierare e commentare intanto che ha luogo uno spettacolo, segno di grande mancanza di rispetto sia verso gli artisti in scena che verso chi volesse godersi in pace quanto accade sul palco.

Chiara Pedretti


Teatro della Luna
Via G. Di Vittorio – Assago (MI)
Fino al 18 ottobre; giovedì e venerdì ore 21.00, sabato ore 16.00 e 21.00, domenica ore 16.00.

Dall’1 settembre al 18 ottobre – Musical
Compagnia della Rancia presenta Manuel  Frattini in
PINOCCHIO il grande musical
Uno spettacolo di Saverio Marconi
musiche Dodi Battaglia, Red Canzian e Roby Facchinetti – liriche Stefano D’Orazio e Valerio Negrini
testo Pierluigi Ronchetti e Saverio Marconi

regia di Saverio Marconi

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