17 febbraio, 2016

DIANA STEFANI, UNA BELLEZZA… CAPUT MUNDI. Intervista di Luca Bellini


Orgogliosamente romana, orgogliosamente donna. Un personaggio che spopola sui social network, attiva più che mai nel sociale, moglie di un ex calciatore ed ex presidentessa di una società di calcio femminile, che rappresenta Roma nel campionato nazionale di serie A. Una donna che, a 52 anni di età, compiuti proprio in questi giorni (il 12 febbraio), non passa di certo inosservata. Sarà perché sorride sempre, sarà perché in ogni scatto c’è quel pizzico di malizia che male non fa. Sarà forse quello l’elisir della sua eterna giovinezza? Diana Stefani è ricercatissima su Twitter e su Facebook, non solo dove si parla di sport, ma soprattutto nelle pagine dedicate alle donne “over” che vogliono sentirsi ancora belle… ed ora, in particolare, sta gestendo un gruppo con l’intento di valorizzare la femminilità in tutte le sue forme.
Alcuni ammiratori le hanno addirittura creato una fan page! Questo perché, all’attivo, ha svariate partecipazioni a concorsi dedicati al mondo delle “anta”, che le hanno fatto conquistare molti titoli, oltre che la pagina di un calendario glamour, e che le sono valsi una popolarità sterminata, con migliaia di follower che la seguono. Il motivo? Curiosità e… tanta semplicità.

Perché Diana Stefani è, innanzitutto, una lavoratrice e una sportiva…

Oltre che moglie! Da ben 24 anni sono sposata con Riccardo, ex calciatore, e come lui amo molto lo sport e sono tifosissima della Roma. Fin da piccola, ho sempre praticato sport, in particolare la danza… la mia passione era il rock acrobatico, grazie al quale ho anche vinto molte gare! Da oltre 20 anni, lavoro in un’azienda leader nella telefonia, oltre ad essere anche presidente di un’associazione (A.P.A.S. Onlus) che promuove iniziative culturali e sportive, con l’obiettivo di incentivare soprattutto i mondi giovanili.

Un curriculum che non finisce mai…

Mi piace moltissimo scrivere, ho realizzato svariati articoli per riviste e giornali, ho scritto poesie, racconti ed anche sceneggiature. Inoltre, sono anche appassionata di moda e fotografia. Sono stata presidente di una squadra di calcio femminile, ovviamente giallorossa, nella passata stagione, ed ora sono impegnata in un progetto più ampio, mirato a promuovere e sostenere la parità di diritti delle donne nello sport… Inoltre, sono una vera “attivista” in campo sociale! Infatti, sono spesso impegnata in iniziative di solidarietà e beneficenza… da un paio d’anni, sto portando avanti diverse iniziative contro la violenza sulle donne, aiutando tante case famiglia e associazioni di volontariato che operano con serietà e dedizione in tal senso e, con mia grande soddisfazione, ho ricevuto la nomina di Ambasciatrice del “Telefono Rosa”, una delle più grandi istituzioni a livello nazionale!

Eppure Diana Stefani oggi è soprattutto un personaggio… social.

Ho deciso di utilizzare tutti i mezzi mediatici che avevo a disposizione per lanciare dei messaggi, perché vorrei che l’immagine femminile sia valorizzata meglio e, quindi, difenderla da certi stereotipi che ci vengono costantemente propinati a livello mediatico! Ora la società fa leva solo su questo e tante donne ne diventano vittime… Non trovo giusto che, la bellezza femminile, sia sempre utilizzata in modo superficiale e troppo spesso relegata ad un ruolo riduttivo di “velina” senza personalità. Ritengo che sia più giusto che la donna sia invece rappresentata in modo più completo, cercando di restituirle intanto più rispetto e dignità e, quindi, allontanandoci il più possibile da quei canoni d’immagine patinata a cui siamo purtroppo abituati! Pertanto, utilizzando la mia personale esperienza, mi sono messa io stessa in gioco, proprio per dimostrare che noi donne possiamo essere apprezzate anche senza fare leva sul nostro corpo, ma anche e soprattutto sui contenuti ed i valori che abbiamo nella testa e nel cuore!

Cos’hanno le donne over rispetto alle diciottenni?

Diciamo che, a 40 anni, inizia sicuramente una fase molto bella per noi donne, in quanto si acquista una maturità diversa, che ci rende senza dubbio più complete, facendoci sentire più padrone di noi stesse e della nostra sensualità… Pertanto, posso dire che la bellezza e la sensualità di una donna non hanno età e, quindi, il mio messaggio, in realtà si rivolge a tutte le donne, sia le più mature, che spesso vivono nel timore di invecchiare, sia le più giovani, che sognano di diventare modelle e spesso rischiano fenomeni gravi, come l’anoressia.

Insomma, oltre al corpo c’è di più.

Già, non è importante solo l’aspetto fisico, come troppo spesso vogliono farci credere, che si può ostentare con o senza veli, ma soprattutto conta ciò che si è veramente, la nostra determinazione, l’autostima che possiamo avere, la dignità e la capacità di vivere ognuna la propria femminilità in modo naturale e spontaneo, grazie alla forza di credere sempre in noi stesse! Ecco, questa è un po’ la mia battaglia…

Il corpo può essere usato in mille modi, e sui social lo sguardo è diretto soprattutto lì.

L’occhio viene attratto, è normale, ma poi deve andare oltre… l’importante, a mio avviso, è catturare l’attenzione attraverso la propria immagine e, contestualmente, riuscire però anche ad esprimere un’emozione, trasmettendo qualcosa di più profondo e significativo… associando per esempio quell’immagine ad un valore che si intende evidenziare e difendere o ad un principio che si voglia valorizzare...  
Quando ti è nata l'idea di utilizzare la tua immagine?
Come tante altre ragazze, fare la modella è stato sempre il mio sogno, fin da piccolina, anche perché mia madre era una “creatrice di moda” e, quindi, io mi divertivo sempre ad indossare gli abiti che lei realizzava, le sue scarpe, le sue borse… rimirandomi sempre nello specchio! Del resto, ha prevalso anche la mia natura, visto che sono molto vanitosa… lo ammetto! Mio padre, però, era molto severo, perciò da ragazza non ho mai potuto esprimermi davvero in tal senso… è una cosa che ho riscoperto proprio di recente, in età più matura…

E i social network sono stati il volano naturale di questa aspirazione.

Beh, essendo presente su Facebook con l’intento di promuovere le mie molteplici attività culturali, fui notata e contattata per partecipare ad un concorso di bellezza per “OVER 40”… Fu un successo davvero inaspettato per me… e da lì ho iniziato il mio percorso, cercando di proporre un’immagine di donna diversa, senza età, più vera e naturale.

Nella vita quotidiana quanto sei esibizionista?

Direi che sono sempre me stessa! Non userei il termine “esibizionista” ma piuttosto “vanitosa”, perché io sono così! Quella che appare nei profili social è la stessa persona che io sono sempre, nel mio quotidiano!

Ti ha creato problemi o sottoposto a giudizi l’essere presente sui social in questo modo così massiccio?

No, tutt’altro! Mi ha permesso di dare voce ai miei principi e di promuoverli…. proprio perché, quello che faccio, ha sempre uno scopo ed un obiettivo ben precisi! Perciò, per quanto mi riguarda, l’unico giudizio che mi può interessare, è ovviamente quello di mio marito! Essendo un uomo intelligente, non solo approva le mie scelte, ma le condivide e le sostiene e, nonostante la sua proverbiale gelosia, mi ha comunque incoragiata e sostenuta sempre, fin dall’inizio!

Qual è il tuo limite in una foto?

Non amo l’eccesso… Io credo che la sensualità non vada mostrata scoprendosi, ma facendosi piuttosto scoprire! Il segreto sta tutto lì, nel riuscire ad unire insieme femminilità e seduzione, con gusto, stile, discrezione e sottile garbo, senza mostrare troppo il proprio corpo, ma lasciando sempre un alone di mistero… quel “vedo non vedo” che rende la donna sicuramente più intrigante!

Che differenza c’è fra femminilità e volgarità?

La femminilità, così come la sensualità, è qualcosa d’innato, che nasce innanzitutto dal sentirsi bene nel proprio “essere donna”… Un qualcosa di sottile e indefinibile che non necessariamente ha a che fare con il modo di vestirsi o tanto meno di svestirsi, né con l’età o con il modo di porsi, perché è un elemento che fa comunque parte della personalità! Non tutte le donne, infatti, sono femminili… proprio perché, magari, non amano sentirsi tali… La volgarità, invece, è quel limite sottile che si può oltrepassare, proprio se si ostenta in modo eccessivo la propria sensualità, perdendo la naturalezza, l’eleganza e l’autentico charme. Essere sexy è un modo di essere, di esprimere la propria natura: un po’ come un profumo, che si percepisce, ma che non ha nulla a che vedere con l’erotismo.

Cosa si può fare per essere sensuali?

Essere semplicemente sé stesse: con naturalezza, buon gusto e soprattutto senza ostentare troppo il proprio corpo e doversi necessariamente spogliare, come spesso accade. Secondo me, ogni donna può essere in grado di esaltare la propria sensualità e non deve assolutamenmte reprimerla, esprimendo liberamente la propria natura, lasciando trasparire la sua personalità ed il suo fascino con spontaneità, naturalezza e semplicità!

Non temi di essere giudicata per questa tua scelta?

Esattamente il contrario! Mi batto affinchè la donna sia libera di esprimersi, abbia il diritto di sentirsi “donna” e di indossare ciò che vuole, anche una minigonna o una scollatura, senza dover rischiare di essere sempre giudicata o, peggio ancora, andare incontro alla furia omicida dei propri partners (come purtroppo spesso accade)…

Fino a quando continuerai a metterti in gioco?


Finchè le forze e anche l’aspetto fisico, ovviamente, me lo consentaranno! Sono fiera di poter mettere a disposizione la mia immagine e di poter esprimere liberamente il mio “essere donna” per cercare di sovvertire certi pregiudizi e puntare il faro su un grave problema che affligge, purtroppo, la nostra società: quello della violenza che molte donne subiscono a causa di una cultura patriarcale ancora troppo dominante nel nostro Paese. Purtroppo, sempre più numerosi sono in Italia i casi di violenze famigliari, dove il femminicidio è l’atto estremo a cui, sempre più spesso, si arriva in modo del tutto inspiegabile e inaspettato… Perciò, io sto continuando la mia battaglia, anche nello sport, dove la donna non è riconosciuta come “professionista” al pari dei colleghi uomini… In occasione della festa della donna, proprio per dare un senso a questa ricorrenza, sto organizzando un piccolo torneo di calcio femminile, associandolo ad un concorso di bellezza, proprio per contrastare questo fenomeno e dire NO ad ogni forma di discriminazione e violenza.

Curata da Luca Bellini

1 commento:

  1. Donna bella, intelligente, sensuale e non bastano le parole per descrivere questa stupenda signora che ogni uomo vorrebbe al suo fianco.

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