15 novembre, 2014

"Cyrano – al mio amore". Il rispetto per un grande classico, la sua poesia immortale. Di Paolo Leone


Roma, Teatro Ambra alla Garbatella (Piazza Giovanni da Triora 15). Dal 13 al 16 novembre 2014

Cyrano de Bergerac, la celebre opera del poeta francese Edmond Rostand, è sicuramente patrimonio dell’immaginario collettivo del pubblico. Dalla fine dell’ottocento, delizia i lettori e gli spettatori, grazie alle innumerevoli versioni teatrali, con i suoi valori universali di amore puro e fedele, di amicizia, di poesia, che sfidano costantemente le barriere del tempo e continuano ad affermare la propria valenza anche in tempi come questi, di certo non contraddistinti da simili nobili sentimenti e bellezza espressiva. Il mito di Cyrano torna sul palcoscenico del Teatro Ambra alla Garbatella grazie al riadattamento operato da Enrico Maria Falconi, lui stesso interprete del guascone, nonché regista dello spettacolo. Un’operazione lodevole e coraggiosa, riproporre la commedia di Rostand, certamente non un’operazione commerciale, ma evidentemente ispirata da un bisogno di ricerca, di riflessione, su tutto ciò che sembra perduto in questo inverno dei sentimenti che stiamo attraversando. La poesia contrapposta alla grassa risata, i versi declamati (scelta intelligente quella di conservarli) contro la sciatteria del linguaggio sempre più povero dei nostri giorni.
 

L’adattamento di Falconi gioca soprattutto sulle scene, trabattelli mobili e funzionali, su una regia interessante che si avvale di musiche contemporanee e di luci calde, sulle belle coreografie di Emanuela Scicchitano eseguite in scena da un corpo di ballo di giovanissime ragazze. Ma soprattutto va sottolineata la scelta di puntare decisamente all’essenzialità della figura di Cyrano, spogliato di ogni orpello e privato persino dei leggendari duelli nei quali ai colpi di spada univa quelli della sua prorompente dialettica. Quello di Falconi, bravissimo nell’interpretazione, è un Cyrano velato di malinconia, quasi rassegnato nel suo “triste furore”, tutto e solo amore per la cugina Rossana (Manuela Zero) e nobiltà d’animo nei confronti del bel Cristiano (Thomas Santu). Via le spade,  via i cappelli con le piume, a parte un eccentrico ed effeminato barone De Guiche (straordinaria interpretazione di Giuseppe Scoglio), rimangono le commoventi lettere d’amore, le atmosfere struggenti di un sentimento segreto e mai confessato, la poesia. Quest’ultima si, essenziale, immancabile protagonista della scena.
Cyrano – al mio amore, è uno spettacolo che rispetta il testo originale, illuminandone come un raggio di luna la poetica immortale.

Paolo Leone


Blue in the face, in collaborazione con Teatro Ambra, presentano: “Cyrano – Al mio amore”, liberamente tratto da Edmond Rostand. Adattamento e regia di Enrico Maria Falconi.
Cyrano: Enrico Maria Falconi; Rossana: Manuela Zero; Cristiano: Thomas Santu; Mountflery e prete: Simone Luciani; Barone De Guiche: Giuseppe Scoglio; Lignere: Rachele Giannini; Le Bret: Francesca Piersante; Valvert: Matteo Schiavo; Guasconi e corpo di ballo: Maura Principi, Veronica Iengo, Fabiana Fanni, Sharon Di Marcoberardino, Maila Freno, Gioia Cordelli, Emily Del Bove Orlandi, Alessandra Fiore, Giorgia Romagnoli, Alessia Petronilli, Giulia Cozzi.
Adattamento e regia di Enrico Maria Falconi.
Coreografie di Emanuela Scicchitano; Aiuto regia e costumi di Simone Luciani; Scenografia di Giuseppe Scoglio.

Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro Ambra alla Garbatella nella persona di Lionella Bianca Fiorillo.

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