16 giugno, 2014

Sergio Sivori. Tra Italia e non solo ! Intervista di Andrea Axel Nobile


Sergio Sivori
Sergio Sivori, attore amato non solo in Italia dal grande pubblico ma anche all'estero si può definire uno di quegli attori orgoglio della nostra nazione. Nel film  "Ignotus" diretto da Max Bartoli  ha vinto diversi premi importanti come: il premio internazionale “Pellicano  D'argento” al Taormina Arte, per la categoria migliore attore protagonista. Per  lo stesso film, inoltre, ha ricevuto il premio come migliore attore  al Festival del Cinema Libero di Roma. Da diversi anni si dedica all'insegnamento, laboratori in Italia e all'estero sulla formazione dell'attore.

Sergio sei un attore molto amato dal pubblico, hai avuto la possibilità di recitare anche all'estero come è questa esperienza per un attore italiano?

“Solitamente si è portati a pensare che se un attore o regista italiano arriva a fare il proprio mestiere  in un altro paese sia un “miracolato”,  non è vero è solo un luogo comune. Fatto sta che la professionalità richiesta all’estero è alta, quello che pretendono  è la qualità e in questo sono molto coerenti. Per quanto mi riguarda, ho sempre vissuto le mie esperienze di lavoro all’estero nella consapevolezza di essere italiano e di poter dare un contributo proprio partendo da questo dato. Ti dirò di più, sono napoletano e questo fa un enorme differenza. Vivo all’estero da molti anni e devo dire che non ho mai sentito la lontananza dal mio paese come un problema, anzi mi ha sempre permesso di vivere in una tensione creativa che fa da ponte”.

Se dovessi indicare una differenza invece tra i  set italiani e quelli gli altri paesi europei?

“Sostanzialmente cambia poco, noi abbiamo delle ottime maestranze e anche dei bravi attori, ma una grande pressione da parte dei “soliti  incompetenti” ne compromette la qualità. Fare cinema in Italia è diventato un lusso che possono permettersi solo pochi; intendo dire che solo pochi riescono a fare dei buoni film. Non so esattamente cosa possa differire in tutti gli altri paesi europei ma posso dire per esempio che in Spagna la situazione è diversa. Negli ultimi anni il livello si è elevato, nuove generazioni di creativi lavorano con cognizione di causa e sono perfettamente organizzati, anche e soprattutto con produzioni indipendenti. Gli americani sono altra cosa, trattano il cinema come un industria e questo gli permette(come accadeva un tempo anche in Italia)  di spaziare tra i più diversi generi”.

Una delle esperienze professionali che porti con te con maggiore cura ed amore?

“Di ogni esperienza professionale ho un ottimo ricordo, tutto quello che ho fatto ha un valore immenso per me. Ma per soddisfare la tua curiosità, posso dire che l’incontro con il regista  Luciano Odorisio è stato fondamentale. Luciano mi ha dato l’opportunità di lavorare da protagonista in diverse produzioni, sia cinematografiche che televisive. Ricordo ancora con emozione il nostro primo incontro: fui convocato negli uffici del produttore  Gianni Minervini,  Luciano era lì in una stanzetta mi fece accomodare e dando un occhiata al mio curriculum mi disse che avrebbe avuto piacere se avessi accettato di partecipare al suo film “Senza movente”.... Prima di allora avevo fatto solo televisione. L’opportunità che mi dava Luciano era grande, gli sono molto grato”..

Sergio Sivori
Ultimamente ti stai dedicando non solo alla recitazione anche alla didattica teatrale?

“Per la verità ho iniziato a condurre laboratori sull’arte dell’attore, in  giro per il mondo, circa 16 anni fa, quasi contemporaneamente alla mia scelta di diventare anche regista. Qualche anno dopo ,esattamente nel 2000, ho fondato a Roma ,insieme ad altri compagni  di lavoro, il centro internazionale di ricerca e sperimentazione teatrale LABORATORIUM TEATRO. IL LABORATORIUM   mi ha permesso di crescere nel mestiere e spingermi a rivedere completamente il mio rapporto con il teatro. In pochi anni è diventato un importante crocevia  internazionale non solo in campo pedagogico ma anche in quello performativo. Dal Laboratorium Teatro sono passati alcuni tra i più prestigiosi esponenti della scena mondiale: Rena Mirecka(attrice storica e pedagoga del Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski, Jairo Cuesta (attore e regista teatrale, collaboratore di Jerzy Grotowski nel Teatro delle Sorgenti e nel progetto Objective Drama), James Slowiak (regista teatrale, collaboratore di Jerzy Grotowski nel Teatro delle Sorgenti e nel progetto Objective Drama). Solo per citarne alcuni”.

Come nasce questa nuova voglia di comunicazione?

“In realtà è stata un esigenza dettata dalle circostanze in cui mi sono trovato ,come ti dicevo, molti anni fa. La nascita del Laboratorium Teatro ha costituito per me, e non solo, una svolta. Ero un  attore pigro in attesa di scrittura mi sono convinto che avevamo bisogno di riprendere in mano il nostro mestiere, dunque partire da zero. Questo ha comportato un duro lavoro e l’elaborazione di un training che ha condotto il gruppo ad un lavoro decisamente  diverso e qualitativamente molto alto”.


In cosa consiste il tuo metodo ?

“Sai, un vero metodo non esiste,il fatto stesso che ne esistano tanti vuol dire che ognuno ha elaborato un proprio percorso ; fatto di duro lavoro ed una grande caparbietà. Essendo di formazione pessocché grotowskiana, non nascondo che i principi a cui mi riferisco sono in parte suoi. Sia chiaro,io non sono Grotowski!  Ho elaborato una mia ricerca  partendo da principi che accomunano gran parte dei maestri riformatori. Il mio “Under the skin è un seminario, indirizzato ad attori, a studenti, ai giovani gruppi di teatro, ai cantanti, ai danzatori, agli insegnanti, agli psicologi ed in generale a tutte le persone interessate ad un lavoro di ricerca teatrale per conoscere gli elementi del lavoro dell'attore sul corpo/voce e lo spazio. Attraverso l’ emissione della voce in gruppo e da soli , attraverso la ricerca dell'azione nella voce. Attenzione e percezione, percezione e flusso, vedere, ascoltare, essere a contatto e il montaggio delle azioni fisiche.Il lavoro sui canti, gli esercizi di coordinazione, le diverse azioni, le improvvisazioni strutturate, la drammaturgia, il montaggio, e altri strumenti del lavoro dell’attore giungono al culmine in “LABYRINTHOS” una struttura performativa che offre ad ogni partecipante di impegnarsi nella dinamica della rappresentazione”.

Sergio Sivori
Quando ci saranno altre date di questo tuo laboratorio?

Dopo Napoli sarò a Roma( 21/22 giugno presso AEON Via orazio vecchi 4, Infernetto ), poi in Polonia e proseguirò in Spagna.

Dal punto di vista professionale  cosa bolle in pentola?

Attualmente sono impegnato nella preparazione del mio ultimo progetto teatrale “ I’M HAMLET” , lo spettacolo verrà realizzato in due versioni (italiano/Spagnolo) e sarà presentato in anteprima in Spagna poi sarà la volta dell’ italia. Inoltre sto lavorando a diversi progetti cinematografici tra Italia e Spagna ,tra questi uno interamente mio...


Curata da Andrea Axel Nobile

29 commenti:

  1. Bellissima intervista, complimenti! Paolo Leone

    RispondiElimina
  2. Veramente una bella intervista!!!!

    RispondiElimina
  3. Grandeeeeeeeee!!!!

    RispondiElimina
  4. Ma qua siamo su un altro livello....bravissimo Sergio!!!

    RispondiElimina
  5. artista eccezionale, auguriamoci di rivederlo presto in Italia, non solo in teatro.

    RispondiElimina
  6. Esempio di bellezza,bravura e competenza.Sergio Sivori é una ricchezza e i napoletani ne andranno fieri.
    Qui a Roma ha dato tanto con il suo Laboratorium Tearo e di questo gli siamo immensamente grati!!! Grazie Sergio . Nicola Amoroso

    RispondiElimina
  7. Complimenti Sergio!
    Ad maiora per tutti i settori di impegno artistico e professionale in cui ti esprimi egregiamente.
    Difendiamo la nostra identità culturale anche grazie ad artisti come te.
    Speriamo di vederci presto a Roma!
    Un caro saluto
    Nicola Braile

    RispondiElimina
  8. BELISSIMA INTERVISTA.UN GRnde MAESTRO, GRANDE ATTORE ;) GRANDE UOMO.SANDRA MACCIONI

    RispondiElimina
  9. Ottima denuncia sulla realtà attuale del cinema italiano! é grazie ad Artisti del tuo calibro se questo antichissimo mestiere viene tramandato di generazione in generazione!!!!! L'umiltà che alberga in te, rende ancor più grande il tuo animo e la tua sensibilità, riconoscere i meriti di chi ti ha saputo apprezzare non è affare di molti tuoi pari!!!!! Un Augurio per tutti i tuoi progetti futuri!!!!! Giampaolo De Medici

    RispondiElimina
  10. Grande Intervista Sergio, finalmente un professionista internazionale che non nega le sue origini italiane, ma anzi gli da' valore e ne va fiero. Continua cosi', e regalaci ancora i momenti magici che sai creare con la tua arte! Gabriele

    RispondiElimina
  11. un in bocca al lupo per una stimata affermata meritata carriera

    RispondiElimina
  12. In bocca al lupo per tutto!

    RispondiElimina
  13. Carissimo Sergio,è veramente un piacere leggere tutto questo che naturalmente ti meriti al 100%,sei una persona semplice e umanamente concreta ed è questo che fà di te un grande ARTISTA..un abbrccio :) M. Paola

    RispondiElimina
  14. SERGIO SIVORI ES UN ARTISTA CON MAYUSCULAS EN TODOS LOS SENTIDOS !!!

    RispondiElimina
  15. Bellissima intervista Sergio,complimenti!!
    Tu sei un vero artista ,un professionista che non dimentica mai le sue origini e che si ricorda di coloro che lo hanno aiutato nel proprio percorso professionale ,penso sia ' proprio per questo che il'insegnamento ti riesce cosi' bene.....la consapevolezza di aver ricevuto ci fa sentire in dovere di dover dare....
    Ti faccio il mio grande in bocca al lupo per tutto!!!

    RispondiElimina
  16. Molto interessante l'intervista e il lavoro di Sergio Sivori in ambito cinematografico e teatrale. Ho avuto la possibilità di assistere al suo spettacolo Quartett ed è davvero un'esperienza molto forte per lo spettatore. Inoltre Sergio Sivori è un grande rappresentante della napoletanità teatrale e culturale, non quella dello stereotipo, ma quella vera che da sempre si è proiettata ed è stata riconosciuta a livello internazionale

    RispondiElimina
  17. Carissimo amico mio nel leggere questa straordinaria e interessante intervista ho ricordato con quanta caparbieta',passione, e amore hai cercato di diventare l'attore, regista e maestro che oggi sei...successo ben meritato...in bocca al lupo ancora.Sei GRANDE Sergio! Un abbraccio forte Gianluigi e Ortensia :)

    RispondiElimina
  18. Sei bravissimooo...quando ti rivedremo in tv? Aspetto tue notizie

    RispondiElimina
  19. Sergio, ti sto scoprendo pian piano e ti posso dire che ogni volta che ti vedo recitare, che leggo una tua intervista, mi piaci sempre piú.
    Sei quello che definirei un vero artista: sempre alla ricerca di se stesso e sempre con la voglia e la curiositá di conoscersi e di conoscere... Questo si vede anche dalla passione che trasmetti quando parli dei tuoi seminari...nei quali, si vede, dai tutto te stesso e cerchi di prendere quanto piú possibile con la voglia di crescita, e di confronto: un confronto non tra maestro e allievo, ma un "dialogo" alla pari, un esperimento fatto con la curiositá verso l'arte, verso l'altro...
    questo è sintomo di grande umiltá ed intelligenza!
    A proposito spero di prendere parte quanto prima ad uno dei tuoi laboratori! Quindi a presto!
    Giulia

    RispondiElimina
  20. la professionalita deve essere sempre premiata,tu sergio spero che venga apprezzato per la tua bravura sempre anche in italia nn solo all'estero! te lo meriti"

    RispondiElimina
  21. Sergio, ti sto scoprendo pian piano e ti posso dire che ogni volta che ti vedo recitare, che leggo una tua intervista, mi piaci sempre piú.
    Sei quello che definirei un vero artista: sempre alla ricerca di se stesso e sempre con la voglia e la curiositá di conoscersi e di conoscere... Questo si vede anche dalla passione che trasmetti quando parli dei tuoi seminari...nei quali, si vede, dai tutto te stesso e cerchi di prendere quanto piú possibile con la voglia di crescita, e di confronto: un confronto non tra maestro e allievo, ma un "dialogo" alla pari, un esperimento fatto con la curiositá verso l'arte, verso l'altro...
    questo è sintomo di grande umiltá ed intelligenza!
    A proposito spero di prendere parte quanto prima ad uno dei tuoi laboratori! Quindi a presto!
    Giulia

    RispondiElimina
  22. ho avuto la fortuna di poter apprezzare le diti artistiche di Sergio Sivori, bravissimo e bellissimo, quando ti rivediamo in TV in Italia? Nunzia

    RispondiElimina
  23. Sergio Sivori é un artista vero!!! Lo definirei un vero artigiano della scena : Attore ,regista,doppiatore,autore....
    Sergio è il vanto dell'italia tutta !!! Karl Rossman

    RispondiElimina
  24. Questa intervista é bellissima. Mi auguro che Sergio Sivori vogli ritornare a lavorare in Italia ,sarebbe una grave perdita.questo paese ha bisogno di artisti come lui. Grazie Sergio!

    RispondiElimina
  25. Ho avuto il piacere e l'onore di conoscerti che eri ancora giovincello.
    Già allora si vedeva che avevi stoffa e grinta da vendere.
    Ricordo quando ci ritrovavamo tutti insieme, di sera, e tu eri li ad interpetrare la Gatta Cenerentola, Lo Guarracino e tante altre cose ancora.
    Un grosso in bocca al lupo e spero di rivederti in teatro.

    RispondiElimina
  26. Questi commenti ad una intervista cosi onesta e bella mi commuovono...
    Conosco Sergio da moltissimi anni e so quanto ha investito nel suo mestiere e quanto continua a fare. Sergio Sivori é un bene da proteggere come del resto bisognerebbe fare con gli artisti di livello e qualità superiori. E' avvilente sapere che in cinema e televisione,qui in Italia, sia tutto cosi scadente e che la solita casta promuova il nulla tenendo fuori quanto di più prezioso si possa sfoggiare. Essere competitivi,cari signori, vuol dire essre in grado di promuovere il meglio!!!! Ecco, Sergio fa parte di quella schiera di artisti che rappresentano il meglio della nostra creatività nel mondo. GRAZIE. R. Dublino

    RispondiElimina
  27. Bravo Sergio, tutte conferme che meriti e che faranno di te un riferimento per i giovani che vorranno intraprendere questa carriera.
    Con ammirazione.
    Maurizio Visconti

    RispondiElimina
  28. Ho letto con attenzione ogni commento e confesso che ho difficoltà ad esprimere lamia ammirazione con parole nuove e non banali. Credo che Sergio sia una di quelle personalità magnetiche,un uomo capace di "trascinarti" con il più vivo entusiasmo in un mondo fatto di cose concrete, di azioni visibili. Voglio spiegare meglio: quando mi decisi a partecipare ad un suo seminario ,arrivai in punta di piedi ma con il mio bel bagaglio di preconcetti e piccole certezze.... Avevo voglia di partecipare al lavoro ma ero dominato dalla smania di voler mostrare ciò che sapevo,ero alla continua ricerca di un'affermazione di me e volevo imporre su gli altri il mio sapere.... ( flaccide nozioni acquisite qua e la senza nessuna competenza...) ...durante il processo di lavoro entrammo in una fase delicata...IL LAVORO INDIVIDUALE (lo scrivo in maiuscolo per sottolineare il terrore che provavo a dovermi confrontare con me stesso) ,Sergio fu di una umanità indescrivibile; non sembrava affatto un insegnante che cerca di imporsi sull'allievo ma un padre che va incontro al figlio.... (strano sensazione, Sergio sarà più giovane di me di almeno 8/10 anni) il suo atteggiamento mi spaventava era come se fossi indotto ad essere libero ma con delle regole ben precise (tutto il lavoro era di grande precisione) e questo mi faceva sentire sicuro e spaventato allo stesso momento........ le mie azioni fluivano come non mai, sentivo la pienezza delle azioni, avevo la netta sensazione di essere si guidato ma libero di agire.... scoprivo in me degli impulsi e finalmente smettevo di fingere,di recitare..... Credo che quell'incontro mi abbia cambiato molto . Arcangelo Rossi Signoretti

    RispondiElimina
  29. Sergio è un artista a tutto tondo, talento, sensibilità, umiltà e generosità. Una preziosa risorsa per il Comune di Napoli di cui lo vediamo candidato. Napoli, non perdere questa occasione, abbiamo bisogno di personalità come Sergio, abbracci e sorrisi

    RispondiElimina