08 marzo, 2014

The Houseboy alla ricerca dell’amore che non c’è… Di Andrea Axel Nobile


Teatro Il Primo, Napoli. 21, 22, 23 Febbraio 2014

Lo spettacolo della Compagnia fiorentina Viceversa Teatro, porta di scena The Housboy, per la regia di  Massimo Stinco,  testo tratto dall’omonimo film di Spencer Schilly. The Hausboy espone le vicissitudini di Ricky, che allontanato dai suoi genitori, dopo l’ammissione della sua omosessualità, si trasferisce a New York, dove troverà da vivere presso una coppia di uomini, divenendo così un Housboy. Ricky si ritroverà ad occuparsi delle faccende di casa della coppia e non solo, giacché allieterà i due anche con delle performance sessuali. La coppia è cosi formata da Simon e Dj, questi due si apprestano, una volta giunte le adorate vacanze natalizie, a raggiungere le proprie famiglie. Il giovine ragazzo scopre accidentalmente che dopo le vacanze i due lo vogliono  sostituire con un altro Houseboy; Ricky sconsolato rimarrà solo nella loro casa durante il periodo della loro assenza  badando così ai loro  criceti. Si ritroverà lentamente in un vortice di depressione,  dovuto allo sconforto psicologico  e alla voglia di sentirsi amato; la partenza della coppia diventa così il vessillo delle sue insicurezze e nevrosi.

Foto Dario Tucci
Ricky è  personaggio controverso che si fa vedere nella sua totalità psicologica, instaurando con lo spettatore un rapporto bidimensionale, da una parte di comprensione e tenerezza dall’altra di sgomento e rabbia per i suoi gesti tal volta efferati e autolesionisti, che lo porteranno in un tunnel di perversione e  sadismo psicologico, culminando il tutto con numerosi incontri casuali con uomini conosciuti su internet o in strada. Ma si comprende bene che questo atteggiamento è un grido nel buio del suo io. Il giorno di Natale, dopo una notte di bagordi, ripensa al suo passato, ai suoi cari ai suoi affetti, alla madre, donna bizzoca, chiusa nel suo piccolo mondo dove non riesce ad intravedere le fragilità e la diversità del figlio, lasciandolo così al suo destino; ripensa anche al suo adorato  padre e il suo pensiero va a quelli che per lui sono i suoi salvatori, coloro il quale gli hanno dato una parvenza di famiglia nella sua vita, Simon e Dj, che diventano così specchio delle sue delusioni, che non gli permettono di vedere con lucidità la realtà. La voglia di farla finita per Ricky è tanta, ma tra i suoi vorticosi incontri scopre il disincantato Blacke, che dopo diversi tentativi falliti lo prenderà per mano facendogli scoprire cosa è  l’amore. The Housboy conta la regia di Massimo Stinco, che riesce a riportare in scena uno spettacolo dove drammaturgicamente vengono ricostruite  sapientemente le psicologie fragili dei protagonisti,  donando  allo spettacolo una dura nota realistica. Lo spettacolo è portato in scena da un buon cast di attori, dei quali va sottolineata la bravura scenica ed interpretativa di Dario Tucci e l’ottima intensità attoriale e   ricostruzione psicologica del personaggio interpretato da Jacopo Guidoni; infine si sottolinea la brillante interpretazione di Natale Calabrò, nell’ amabile ruolo di Mamma Natale.

Andrea Axel Nobile


Viciverssa Teatro
The Houseboy
Regia: Massimo Stinco

Con: Francesco Marchietti, Dario Tucci, Fabio Cannarozzo, Jacopo Guidoni,Massimo Stinco, Marco Prato, Natale Calabrò

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