17 gennaio, 2014

Joël Favreau Au Petit Théâtre Du Bonheur. Una chitarra magica per un gruppo di amici. Di Stefano Duranti Poccetti


Au Petit Théâtre Du Bonheur, Parigi. Giovedì 16 gennaio 2014

È un piccolo Teatro Au Petit Théâtre Du Bonheur, situato al numero 6 di rue Drevet, in zona Abbesses, a Parigi, proprio lungo il passaggio delle storiche scale che portano verso la basilica del Sacré-Cœur; è poco più di una stanza, eppure al suo interno avvengono, per merito del presidente Silvio Pistone e dei due direttori artistici Alexandre Peroy e Manuel Baldassare, eventi straordinari; per esempio è possibile invitare a suonare (senza biglietto per lo spettatore, che a fine serata può dare un’offerta libera) addirittura Joël Favreau, il famoso chitarrista che ha legato il suo nome in particolar modo al grande Georges Brassens.

Ho assistito a un concerto intimo, come se fossimo tra amici – si può dire che eravamo tra amici, un gruppo di persone riunito per l’amore dell’Arte -, in cui il chitarrista ha suonato e cantato molte delle sue canzoni sul tema dell’amore o toccando tematiche sociali. E Joël ha fatto questo in un modo così spontaneo, unico e magico (aiutato dall’atmosfera fantastica della sala) che è stato impossibile non emozionarsi di fronte a delle canzoni così romantiche e allo stesso tempo incisive e musicalmente fresche e piacevoli. « Auprès de mon arbre » (Accanto al mio albero), « Une jolie fleur » (Un fiore carino), « Dis-moi, berge » (Dimmi, riva) sono tutte canzoni che esprimono quella dolce, lirica e allo stesso tempo pungente vena cantautoriale del musicista, che potrebbe, sotto questi aspetti, ricordare un po’ il nostro Fabrizio De André - non a caso il chitarrista è stato anche chiamato in passato a Ravenna per rendere omaggio proprio al cantautore italiano.
Una serata speciale, dove non solo posso dire di avere ascoltato le canzoni del grande Joël Favreau, ma di averlo anche incontrato in un clima di amicizia, questo anche grazie all’organizzazione della serata da parte dei bravissimi gestori de Au Petit Théâtre Du Bonheur.

Stefano Duranti Poccetti

Post scriptum: Il Teatro organizza ogni quindici giorni le serate del “Cabaret Voltaire”, sempre sulla linea anarchica e provocatoria dello stile Dada… Vi aspetto lì!


Per informazioni:


http://www.lesourireduchat.com/ (Sito ufficiale di Joël Favreau)

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