22 aprile, 2013

La storia di un Amore Maledetto: “Moonlight” al Teatro Elettra di Roma. Di Claudia Conte


Roma, Teatro Elettra. Dal 19 al 21 aprile 2013

Cari lettori del Corriere dello Spettacolo,
oggi la vostra redattrice Claudia Conte vi presenterà “Moonlight”, spettacolo teatrale liberamente tratto dal romanzo di Sam Shepard “Fool For Love” e promosso dall’ Associazione culturale Sipari D’Oriente. Dal 19 al 21 presso il Teatro Elettra di Roma, sito in via Capo D’Africa zona Colosseo, è stato portato in scena Moonlight, progetto teatrale scritto, diretto e interpretato da Alberto Buccolini con la partecipazione di Melania Fiore, Goffredo Marsiliani e Marcello Galletti.
È possibile diventare davvero pazzi per amore? Il fulcro della storia è il dannato amore incestuoso tra Eddy, giovane cowboy dall'indole violenta, interpretato da Alberto Buccolini, e May (Melania Fiore), donna lacerata dal desiderio di vivere una vita normale con Martin (Goffedo Marsiliani) e dall’impulso incontrollabile che la spinge verso Eddy.
Eddy e May sono fratello e sorella che, ignari di esserlo, sono incatenati da un amore folle e interminabile e, come per fuggire, ingaggiano una lotta spietata e insensata. In un cantuccio isolato della scena, siede il padre di entrambi (Marcello Galletti), il solo che sa la verità.
Ambientato negli anni ‘50 nel New Mexico è un concentrato di emozioni portate all’estremo, emozioni quali il tormento della gelosia, il dolore dell’abbandono, il fremito dell’attesa di un nuovo ultimo e disperato incontro. Incontro che avviene nella squallida stanza di un motel dove i due protagonisti, dinanzi gli occhi increduli di Martin, ripercorrono la loro tragica storia: quella di due amanti destinati ad attrarsi e respingersi senza mai davvero incontrarsi.
L'opera di Shepard, nella sua trasposizione teatrale a cura di Alberto Buccolini, ventennale attore e regista romano, nonché gestore del Teatro Elettra, è una splendida ed emozionante tragedia greca in abiti moderni, un dramma convulso e toccante. Interpretazione intensa, passionale e “violenta” quella dei due protagonisti di questa pièce scandita dai silenzi in un mondo dove la realtà non si capisce cosa sia e dove l'unico rifugio sembra essere la pazzia.

Claudia Conte

5 commenti:

  1. che belle parole passionali brava... Jeff

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  2. bell'articolo!!! Complimenti. Adriano

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  3. la tua materia...la follia e l'amore .... <3 Carlotta

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  4. e si amica mia questa materia mi ispira tante riflessioni :-) Claudia

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  5. E' bello credere in un progetto,faticarci dare tutto se stessi e poi trovare persone come te che apprezzano il lavoro,anche nei minimi particolari e che riescono a cogliere l'essenza di quello che a volte,per molti è invisibile,grazie Claudia per la tua sensibilità e la tua professionalità,continua così amica mia.<3

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