18 gennaio, 2013

VERONICA, divorzio e vendetta di una regina dalla gabbia dorata. Di Alessandra Volpe



Roma, Teatro Argot. 13 gennaio 2013

All'interno dell'ottima rassegna di teatro contemporaneo "UBU ANTOLOGY", che ripropone un insieme di diversi spettacoli realizzati da artisti appartenenti al Consorzio Ubusettete, è andato in scena lo spettacolo "Veronica", un monologo che vede protagonista la moglie di un uomo molto potente e molto noto quale un leader politico e/o un grande imprenditore travolto da scandali sessuali, dal quale sta divorziando.
Il monologo porta la firma di Fabio Massimo Franceschelli sia per il testo testo che per la regia, autore impegnato da diversi anni in una ricerca drammaturgica e personale meritevole di essere seguita con grande attenzione.
La gamma molto vasta di emozioni e sfaccettature del personaggio e i diversi cambiamentidi registro interpretativo si prestano ad una capace modulazione e rappresentazione da parte della Aubry, che dimostra apprezzabili capacità espressive mimiche e vocali, in un monologo non facile da inscenare.
Nel suo soliloquio Veronica esprime la sofferenza, la rabbia, il vittimismo, il sarcasmo ma anche la compostezza, la subordinazione, l'irrealizzazione di una donna chiusa nella gabbia dorata di un matrimonio che vagheggia come ultimo fine la volontà di vendetta nei confronti di un marito ricco e potente del quale in un primo tempo è stata complice. Nonostante tradita nella sua riflessione la donna sintetizza senza indagare sui compromessi e le contraddizioni della sua vita. Alla fine emerge una sua volontà distruttiva e vendicativa in cui si avvertono cenni di pianificazione del futuro, anche se non si intravedono spiragli di un riscatto da sé stessa, di rinascita di una nuova autostima e dignità.

Alessandra Volpe

VERONICA
con Cristina Aubry
drammaturgia e regia di
Fabio M. Franceschelli
Produzione OLIVIERIRAVELLI_TEATRO
in collaborazione con:
amnesiA vivacE
Consorzio Ubusettete
Franz Biberkoff
e con il sostegno del CENDIC
Disegno luci di Marco Fumarola
Scene di Cinzia Iacono, Fabio M. Franceschelli
13 Gennaio 2013
TEATRO ARGOT
ROMA

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